NARDO' - In questa Quaresima vinciamo “la tentazione di arroccarci nella nostra autoreferenzialità e di badare soltanto ai nostri bisogni,” ma siamo “viaggiatori migliori” nel percorso della vita, accompagnando le persone in “situazioni di miseria e di violenza”.
Con queste parole Papa Francesco vuol farci riflettere su alcuni aspetti della nostra vita quotidiana. Parole semplici ma dal forte impatto, pronunciate in un momento molto delicato per l'umanità e con le quali ci sprona a guardare agli ultimi, a chi vive in forti difficoltà, a chi dobbiamo dare il nostro aiuto, piccolo o grande che sia. È questo il senso che sta alla base di una comunità, di un quartiere, di una città. Impegnarsi per quello che è nelle nostre possibilità e ruoli affinché si contribuisca a migliorare la vita delle persone che soffrono, come anziani, bambini, disoccupati, studenti, ragazze madri, famiglie…
Ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte, nella misura delle proprie possibilità o dal suo ruolo nella società.
Da non dimenticare l’importanza del ruolo della politica, anche quella cittadina, che dovrebbe essere più vicina e presente ai bisogni dei più fragili. Eppure è proprio la politica (a tutti i livelli) ad essere vuota, senza una chiara visione delle possibili soluzioni a tutte queste molteplici problematiche, con assenza di provvedimenti incisivi e mancanza di strumenti adeguati per dare “sollievo” alle fasce più fragili di una popolazione che è sempre più schiacciata tra le false promesse proprie della politica e la falsa comunicazione dei social in primis, ma anche di televisione e giornali che sembrano non garantire più l’oggettività dell’informazione…
Amministratori locali e politici interessati più ad inutili polemiche e a discussioni futili, piuttosto che alle emergenze sociali dei giovani, alla salute e cura degli anziani, alle necessità di chi soffre per malattie, a chi vive con disabilità e alle loro famiglie che spesso risultano impotenti davanti ai mali della nostra società (burocrazia, favoritismi e clientelismo, corruzione, malafede, spreco di denaro pubblico...).
Amministratori pubblici ormai distaccati dalla realtà, presenti più sui social che nei luoghi delle istituzioni e della responsabilità, impegnati a dedicare il loro tempo a selfie, post, alle cosiddette "storie" (neanche fossero delle celebrità, di cosa poi?!?), ad inaugurare locali come fossero testimonial o sponsor di non si sa cosa, o ancora aspiranti presentatori TV, influencer, protagonisti di pubblicità e via dicendo…
Si ha la necessità, urgente, di "pensare, progettare e realizzare una città di tutti e per tutti”, di creare le condizioni per una comunità basata sulla solidarietà, sulla legalità e il rispetto delle regole, sull'educazione e la gentilezza.
Invece succede tutto il contrario, dove si alimenta lo stato di necessità, le divisioni tra i cittadini, le cattiverie e le ripicche, l’illegalità...
Ripensiamo la nostra città, la nostra comunità, e non con l’idea dell’IO ma con l’idea del NOI.
(Paolo De Benedittis)
















DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - Cara Portadimare, mi sono convinto (insieme ad altri amici) che, in mancanza di ogni riferimento istituzionale cui evidenziare alcuni casi a dir poco paradossali, tu possa contribuire a...
NARDO' - Leggete la parte sottolineata. Ma chi doveva controllare che tutti pagassero?
PALIO DI SIENA del 16ago dedicato alla MADONNA DELL'ASSUNTA. Come per ogni anno si espone il Drappellone dello storico Palio che quest'anno ha suscitato indignazione e polemiche da parte dei senesi. IL...