NARDO' - Il sindaco Pippi Mellone, com'è noto a tutti, non ha figli. Al mattino può alzarsi più tranquillamente per andare a lavorare in municipio ed a pranzo può mettersi d'accordo con la mamma per l'orario del pranzo. Probabilmente non sa, se non per sentito dire, che cosa significhi attraversare ogni giorno la "zona sud" di Nardò all'orario di ingresso delle classi. In uno stretto quadrilatero, infatti, troviamo le scuole di via Bonfante (Moccia), via Ferri (Galilei), via Manieri (G.B. Tafuri), via Crispi (Don Milani), via Bellini (Aristide Gabelli). Gli edifici di via Bonfante, Bellini, Ferri e Manieri sono disposte su una ipotetica "zeta" stradale che rende furioso il passaggio delle automobili in quella zona intorno alle otto del mattino. Se piove, poi, fa tutto letteralmente paura. Il venerdì si compie il capolavoro: con il mercato settimanale le strade si saturano all'inverosimile soprattutto all'orario di uscita delle classi perché i due flussi, quello scolastico e quello "mercatale", si sommano.
In tutto questo che fa l'Amministrazione di Pippi Mellone? Aggiunge una scuola nel cuore della 167, al posto di quello che sarebbe dovuto essere un polmone verde per il quartiere.
Altro cemento in uno scenario che è semplicemente claustrofobico e distopico.
Al netto della superficialità di chi avrebbe dovuto vigilare e non lo ha fatto, ad esempio chi permette che i soldi del Pnnr vengano spesi in questo modo, la nuova scuola aggiunge al traffico veicolare circa altre trecento automobili che si sposteranno dalla zona nord di Nardò (stadio, San Gerardo, De Gasperi, Pilanuova) verso la zona sud.
E poi professori, personale non docente, fornitori di servizi.
Tutti verso la 167, riversandosi su via Napoli e via Volta perché in via Bonfante il traffico scorre nel solo senso contrario poiché la sede stradale è stata ristretta per la ciclabile.
D - Se già oggi la fila di auto in via Volta, nell'orario di punta, è un torpedone di auto che sgasano per decine di metri ed arriva spesso all'altezza di via Celso (posta piccola), fin dove arriverà nei prossimi mesi?
R - Non lo sappiamo. Dovremmo chiedere a Pippi Mellone se lo sa lui. Ma è probabile che se ne accorgerà perché le auto potrebbero arrivare fin sotto il castello.
D - Che cosa succederà il venerdì quando c'è il mercato?
R - Le auto con i bambini a bordo, anche quando piove, dovranno entrare necessariamente nella zona 167 per raggiungere la scuola di piazza Giulio Pastore. I varchi saranno sicuramente due. Uno in via Marinai d'Italia e l'altro, buh..., il venerdì dall'altra parte c'è il mercato... Se Pippi Mellone non proverà ad aprire un vialone, come fece LVI con via della Conciliazione a Roma, la situazione pare complicata.
Come far capire ai neritini, quelli che non hanno compreso l'importanza della battaglia del comitato contro l'abbattimento della scuola, che avrebbero dovuto essere solidali con altri neritini?
Un modo c'è: rendere la circolazione di via Volta più fluida, aumentando lo scorrimento della stessa e togliendo tutti i parcheggi sull'attuale lato sinistro della strada.
Diventerebbe una specie di "autostrada" a doppia corsia verso le scuole.
I commercianti diventerebbero delle belve, dite? Ci sta. Ma non si può tollerare che i disagi, in una città "rivoluzionata a mentula canis", debbano ricadere solo su alcuni.
Magari sarà anche un processo educativo e porterà a considerare meglio le conseguenze di una scelta politica ed elettorale sbagliata o la (mancata) partecipazione all'ascolto ed alle ragioni di un assennato comitato civico.
Questo, infine, è lo stralcio della deliberazione della giunta comunale sul dimensionamento scolastico del 28/09/2023.
Ipse dixit, viene da dire. E non fa niente se non capirete il Latino. Vuol dire, più o meno, datevi all'ippica.
















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