NARDO' - Approfittando della riduzione della circolazione, anche per il maltempo, ieri gli operai di una ditta specializzata hanno già ripulito la zona che, ora, è pronta per accogliere i visitatori in occasione della Pasqua.
Troppo pericolose le palme nel centro storico. La giunta dice stop e anche piazza della Repubblica si avvia a perdere il suo toponimo storico e popolare di “piazza Tre Palme”.
Ha abbattuto una scuola storica come il I Nucleo, ha buttato giù ogni genere di albero o pianta e sicuramente non si sarebbe fermato davanti a due palme. Una delle tre esistenti, infatti, ha fatto tutto da sola ed è caduta nei giorni scorsi come potete leggere QUI.
Meglio piante a crescita veloce, come già accaduto in via Bonfante, via XX Settembre e corso Galliano dove gli oleandri hanno lasciato il passo ai ficus che sono diventati enormi in pochi anni mettendo anche a soqquadro i marciapiedi. Stesso trattamento è stato riservato ieri alle due palme rimaste in piazza della Repubblica dove le squadre degli operai addetti al verde cittadino hanno ricevuto l’ordine di mettere a dimora tre piante ad alto fusto ma più adeguate alla tropicalizzazione in atto nel Salento e meno pericolose in fase di caduta.
La giunta comunale presieduta dal sindaco Pippi Mellone ha dato il via libera con la deliberazione 112 del 30 marzo e in meno di 24 ore gli operai si sono messi al lavoro ma è dovuta arrivare una squadra specializzata da Ugento, città di tradizione vivaistica, per due motivi: sul posto, storicamente, non ci sono operai specializzati nell’impianto di nuove specie, ma solo nell’espianto, per cui nessuno si è voluto improvvisare; erano anni che non si metteva a dimora una pianta sana e dritta e ciò non ha convinto la vecchia ditta che la soluzione della giunta, di non comprare e installare piante difettate, fosse quella giusta.
Anche perché le ditte pagano sì una assicurazione ma non se il danno viene cagionato a terzi che sarebbero i cittadini di Nardò.
Conclusione, ieri approfittando del maltempo e del poco traffico sono stati eliminati i resti della palma caduta e le due palme espiantate, per non essere buttate, saranno ripiantate: una nel parcheggio del demolito I Nucleo e l'altra nella villa di un politico, comunque a poca distanza.
Le tre nuove piante, richieste ad un vivaio siciliano e ottenute con un consistente sconto proprio perché sanissime (il vivaista ha voluto premiare la richiesta della Giunta neritina perché non gli capitava da anni di assecondare l'esigenza di comprare piante in perfetta salute) appartengono alla famiglia botanica delle Musacee e sono della specie Musa Balbisiana originaria del Sud-Est asiatico, proprio per adattarsi al nuovo clima monsonico del Salento.
L’incarico di fornitura è stato correttamente dato dal dirigente comunale all'importo complessivo di 39mila e 997,50 euro, quindi sotto la soglia dei 40mila con differenza di 2 euro e 50 centesimi (un caffè con cornetto se lo meritava anche lui), per non effettuare gara d’appalto e rendere più veloce ed efficiente l’azione amministrativa.
Si crea, adesso, un problema sulla toponomastica perché da almeno un secolo i neritini sono abituati a chiamare la piazza “delle Tre palme” ma il sindaco Pippi Mellone è noto per aver saputo scardinare luoghi comuni e togliere la ruggine mentale dalla testa dei cittadini.
Sicuramente la piazza, ufficialmente denominata piazza della Repubblica, sarà ribattezzata efficacemente come piazza della Repubblica delle Banane. Ci sta.
















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