NARDO' - Tutto ciò è accaduto qualche giorno fa ma la storia merita sicuramente di essere raccontata con tutti i nomi ed i particolari.

Due incendi nello sconfinato territorio di Nardò: durante il primo, quello del primo pomeriggio, un neritino di 41 anni si può dire fortunato perché è l'intervento tempestivo di due agenti della polizia municipale a salvargli la vita. Tutto accade intorno alle 15 sulla provinciale 359, poco dopo la rotonda con cui si supera Sant'Isidoro e il lungocosta e si procede verso nord e Porto Cesareo-Avetrana.
I due agenti motociclisti della polizia locale di Nardò arrivano lì dove è stato segnalato l'incendio e vedono un uomo disteso sull'asfalto e un altro che cerca di aiutarlo. I due agenti del comando neritino, un uomo e una donna, scendono dalle moto e si rendono conto di trovarsi in un inferno: al di là del guardrail ci sono fiamme vive e un muro di fumo divide la strada dai campi. Il calore è tremendo e tutte le auto sono incolonnate mentre, bloccata in mezzo alle vetture, c'è anche una autobotte che trasporta carburante. Con decisione i due riescono a allentare la pressione del traffico, si fanno aprire tutti gli abitacoli per chiedere se c'è un medico e alla fine un dottore c'è davvero. Intanto hanno avvisato la centrale del 118 che arriva e porta via l'uomo che è cosciente a tratti: risponde ma poi è come se andasse in confusione. Quando l'uomo viene spostato anche il nodo del traffico si scioglie.
Solo poche ore dopo, ricoverato nell'ospedale di Copertino, il coraggioso Gianni Serra, neritino del 1972, riesce a spiegare che cosa è accaduto: lui si è accorto che l'incendio metteva a dura prova il passaggio delle auto, costrette ad attraversare un muro di fumo nero. Così, con un ramo d'ulivo divelto ha iniziato a “battere” le fiamme per tentare di arginare l'incendio. Il fumo, però, a favore di vento l'ha sopraffatto, lui ha chiesto aiuto ai passanti ma nessuno s'è fermato ad eccezione di un uomo che l'ha aiutato a distendersi per terra, in preda all'intossicazione. Tenuto in osservazione per 24 ore nell'ospedale, Serra dovrà osservare per le prossime settimane una rigorosa condotta per evitare affaticamento polmonare. La sua generosità l'ha esposto ad un rischio ma tre angeli custodi, due in divisa e uno “in borghese”, lo hanno salvato.
















NARDO' - Ci troviamo ancora a metà luglio e siamo dentro alla terza ondata di calore della stagione.
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