NARDO’ - Tre incendi in poche ore. È stata una serata infuocata, quella di ieri l’altro, che ha tenuto impegnati gli uomini del gruppo comunale di protezione civile del «Centro Emergenza Pubblica», coordinati da Guido Gaetani. Il primo rogo si è sviluppato, intorno alle 20.30, nei pressi di un vivaio, sulla strada che da Leverano conduce a Copertino, mandando in fumo una sorta di discarica a cielo aperto. Le lingue di fuoco hanno bruciato il materiale di risulta, gli impianti d’irrigazione abbandonati, le varie plastiche gettate con incuria sul terreno insieme a delle bottiglie di vetro, che col calore scoppiavano all’istante. Le fiamme, inoltre, sono divampate a ridosso di una piantagione in serra, interessando anche la campagna circostante. Sono stati necessari, pertanto, quarantacinque minuti per lo spegnimento e la messa in sicurezza della zona, e considerata la sua pericolosità, gli operatori hanno agito con estrema cautela, utilizzando tutti i massimi dispositivi di sicurezza. E dopo questo intervento, la «Sala Operativa Unificata Permanente» ne ha richiesti due altri in territorio di Nardò.
È stato segnalato perciò, l’incendio al chilometro due, all’altezza della strada provinciale 19, che collega Nardò a Lecce. Le fiamme stavano per propagarsi ad un uliveto di grandi dimensioni, con il rischio di provocare ingenti danni. Così non è stato, per fortuna. In trenta minuti la protezione civile ha provveduto a domare il rogo e a bonificare la zona. Ma non finisce qui. Il terzo incendio si è verificato in contrada Paduli, in demanio neretino, in questo caso a ridosso del centro abitato.
Ad andare a fuoco è stato un ettaro di pascolo, e se non fosse stato spento in tempo, avrebbe potuto arrecare ulteriori danni a cose, o peggio persone. E sulla natura degli incendi, per il primo c’è un’alta probabilità della matrice dolosa, mentre per gli altri due roghi le cause sono ancora da accertare. La stagione estiva, purtroppo, si contraddistingue sempre per l’elevato numero di incendi che mettono a repentaglio il patrimonio naturale salentino.
















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