NARDO' - I militari della stazione di Nardò, hanno oggi proceduto all'arresto di un soggetto colpito da mandato di cattura internazionale. L'uomo, Giuseppe Allegra, 36enne nato in Germania ma di origini siciliane, è stato trovato nella casa dei suoceri, a Nardò, ed immediatamente arrestato.
Aveva creduto di poter eludere la giustizia tedesca ed austriaca fuggendo in Italia e rifugiandosi nell'anonima casa lasciatagli dai suoceri, ma non è sfuggito ai militari di Nardò che quell'abitazione, che sapevano essere disabitata, aveva di nuovo un occupante. Dopo una serie di accertamenti e di servizi di osservazione, controllo e pedinamento, la scoperta del mandato di cattura e l'immediato fermo, con la collaborazione informativa dell'Interpol.
L'Allegra, infatti, era colpito da un Mandato di Arresto Europeo (MAE) emanato dalla Corte Distrettuale tedesca di Kempten, poiché lo stesso deve scontare ben 25 anni di reclusione. È colpevole di spaccio di sostanze stupefacenti perché, tra il 2010 ed il 2012, in varie città tedesche ed austriache, è stato trovato oltre 500 volte intento a spacciare cocaina a giovani tossicodipendenti tedeschi. Ma l'ALLEGRA non era un pusher di strada, bensì un esponente di una ramificata organizzazione criminale dedita al traffico internazionale ed allo spaccio di stupefacenti in tutto il sud della Germania e nella vicina Austria. L'organizzazione non andava molto per il sottile con i clienti morosi, tanto che lo stesso ALLEGRA, nel novembre 2012, era stato arrestato, insieme ad altri soggetti, per aver brutalmente picchiato un consumatore in debito verso l'organizzazione. Il suo spessore criminale è infine testimoniato dal fatto che il 18 giugno scorso, a seguito di una perquisizione della polizia tedesca presso il suo luogo di lavoro, sono state rinvenute numerose armi e munizioni nonché un cospicuo quantitativo di stupefacenti. L'ALLEGRA, però, era riuscito a fuggire in Italia dove i Carabinieri lo hanno oggi arrestato e condotto, su disposizione della Corte d'Appello di Lecce, presso la Casa Circondariale di Borgo San Nicola a disposizione dell'autorità giudiziaria tedesca che, sulla base di del suddetto mandato d'arresto europeo, non avrà bisogno di chiederne l'estradizione ma potrà, in tempi brevi, assicurarlo in un Istituto penitenziario tedesco.
















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