NARDO' - Pullman stracarichi di giovani, spintoni e proteste, infine le sanzioni della polizia. Gli episodi che si registrano da qualche tempo in provincia, l’ultimo dei quali l’altro giorno su un pullman delle Fse tra Galatone e Nardò, fanno scattare ora la protesta dei sindacati di settore.
Filt Cgil, Fit Cisl, UIltrasporti e Faisa Cisal hanno inviato ieri una nota all’assessore regionale ai Trasporti e al presidente della Provincia denunciano «la situazione drammatica che sta attraversando il settore automobilistico e che ricade, il più delle volte, sugli operatori d’esercizio» .
Il fenomeno, si diceva, non è nuovo. Ed è emerso ancora una volta in tutta la sua problematica proprio in occasione della protesta degli studenti registrata vicino al mezzo in servizio tra Galatone e Nardò, culminata in un controllo ed in una sanzione della polizia a carico delle Fse. «Gli operatori di esercizio, nello stato di front-line in cui si trovano - sottolineano i sindacati - assumono la figura di “parafulmine” di tutte le rimostranze, le proteste, le querele da parte dell’utenza e poi da parte delle forze dell’ordine durante lo svolgimento delle loro mansioni».
I rappresentanti dei lavoratori dicono di essere consapevoli del fatto che non è stato possibile rinnovare il parco mezzi per mancanza di finanziamenti dal Governo (allo stato, risultano essere in circolazione autobus decennali). «Tuttavia - osservano i sindacati - non possiamo accettare che tutte le incombenze ricadano su chi continua a svolgere il proprio dovere, con onesta, con attaccamento all’azienda. Questi lavoratori vanno salvaguardati - aggiungono - e allo stesso modo va garantita la mobilità, la sicurezza nella piena efficienza a quelle migliaia di persone che utilizzano giornalmente il mezzo pubblico. Riteniamo che in questa congiuntura - proseguono i sindacati - si sia creata in virtù di eventi, ma anche di discrepanze tali, che nonostante il sindacato abbia fatto più volte fatto presente, da diversi anni, la carenza e la vetustà dei mezzi, le aziende hanno sempre nicchiato. Quello che sta accadendo è, purtroppo, il risultato che ci aspettavamo».
Da qui, l’appello alle istituzioni affinché «vengano poste in essere da subito tutte quelle operazioni necessarie e fondamentali a ripristinare un servizio efficiente nella sua interessa dotandolo di quanto indispensabile e necessario».
















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