LECCE - Alle ore 20,10 di ieri sera, personale del reparto Prevenzione crimine, durante un’attività di controllo del territorio, intimava al conducente di un veicolo “Fiat 600” di fermarsi.
Ma, all’ intimazione dell’Alt, il conducente accelerava la corsa dando il via ad un concitato inseguimento fino a via Galilei che oltrepassava senza rispettare il segnale di “stop”. L’inseguimento proseguiva in via Leuca, via Raffaello, Via Marconi fino a Via della Vite dove peraltro erano presenti diversi pedoni.
L’autovettura con a bordo due fuggitivi proseguiva pericolosamente per Via della Vite attraversandola ad alta velocità e senza dare precedenza sulla intersezione con Viale della Querce, dove proseguiva per Via Varrone fino a Via Leuca, nella zona “tempi nuovi” dove il veicolo continuava nella sua condotta effettuando sorpassi pericolosi per gli altri veicoli, nonostante le condizioni di traffico, la linea continua della segnaletica e il limite imposto di km/h.30, infine, dopo aver svoltato contromano nella corsia canalizzata, per chi proviene dall’altro senso di marcia, dalla S.P.269, in via Columbi del Comune di Cavallino, all’altezza del civico 16, veniva fermato dalla pattuglia che lo stava inseguendo.
L’inseguimento, che si era protratto per quasi tutta la città si era svolto con i sistemi di emergenza luminosi e sonori in funzione per diversi minuti.
Al momento del controllo, l’autista, un giovane leccese del’91, in possesso di regolare patente di guida e con precedenti per guida sotto l’effetto di alcool si trovava in compagnia di un leccese del’81, soggetto con precedenti penali per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e privo di documenti di riconoscimento.
Considerato che il giovane appariva al momento del controllo ubriaco, venivano effettuati degli accertamenti presso l’ospedale V. Fazzi, all’esito dei quali, l’uomo, risultato POSITIVO alle sostanze COCAINA e CANNABINOIDI, veniva indagato in stato di libertà per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e tentate lesioni in relazione al pericoloso inseguimento posto in essere per sottrarsi al controllo, mentre il passeggero veniva indagato in stato di libertà per resistenza a p.u. continuata ed aggravata in concorso.
















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