NARDO' - Flavio Maglio: l’impianto di fitodepurazione, un’opera nell’interesse di tutto il territorio.
Un impianto per la Fitodepurazione per il recupero dell’acqua per uso agricolo fortemente richiesto da più parti comprese le tante associazioni ambientaliste, che metta finalmente d'accordo i Comuni di Nardò e Porto Cesareo e che permetta di evitare la Procedura di Infrazione nei confronti della Regione Puglia, che costerebbe alla comunità, oltre a 3.500.000 di euro più 100.000 euro per ogni giorno di ritardo, un probabile dissesto finanziario.
Inoltre, particolare assolutamente da non trascurare, permetterebbe la realizzazione dell'impianto fognario nella marina di S. Isidoro. Tutto questo con un notevole risparmio anche dal punto di vista economico.
Questi, in sintesi, i risultati che si potrebbero ottenere se si dovesse avere il via libera alla proposta avanzata dall’Assessore Flavio Maglio del Comune di Nardò.
"Nei giorni scorsi - dichiara l'assessore - mi sono recato presso gli uffici regionali dell'AQP con una proposta che ha subito riscosso entusiasmo da parte degli stessi vertici. In pratica si tratterebbe di sfruttare, potenziandolo, l'impianto esistente nei pressi del Villaggio Resta, creando all'interno dello stesso un impianto per la Fitodepurazione di ultima generazione. Attraverso l'allargamento dell'area esistente, per buona parte di proprietà comunale, si potrebbe facilmente realizzare questo tipo di impianto che permetterebbe, a questo punto, di ricevere i reflui provenienti dal Comune di Porto Cesareo, sfruttando anche un impianto di sollevamento presso una struttura alberghiera di grosse dimensioni in fase di realizzazione a S. Isidoro, facendoli giungere fino all'altezza della "Masseria Bellimento" e da li, attraverso l'utilizzo della condotta già esistente, li conduca nell'impianto situato a Villaggio Resta.
Si tratterebbe - prosegue Maglio - di un impianto all'avanguardia, come quello realizzato a Melendugno, utilizzato addirittura dalle scolaresche per il "Birdwatching", che risolverebbe in un solo colpo l'annoso problema della mancanza di un impianto fognario a S. Isidoro ed eviterebbe alla Regione la Procedura di Infrazione da parte della Comunità Europea, rendendo praticamente nulli i danni ambientali e riportando alla balneabilità uno dei tratti più suggestivi della nostra costa.
Mi auguro - conclude l'assessore Maglio – che tutti i partiti, i movimenti e associazioni ambientaliste, diano il loro sostegno perché tale progetto vada in porto. L'impianto di Fitodepurazione per il recupero dell’acqua per uso agricolo, richiesto da più parti, che salvaguarderebbe dal punto di vista ambientale la nostra cittadina, si può realizzare con fondi già esistenti e quindi in tempi brevi.
Flavio Maglio, Assessore all’Ambiente del Comune di Nardò
















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