
NARDÒ - Commercianti, artigiani, professionisti oscurano le proprie vetrine (di nero o con altri colori) in segno di protesta di fronte ad uno Stato che sta uccidendo l'economia, drenando ogni risorsa a sostegno del proprio sistema parassitario instillando odio sociale attraverso la diffusione di notizie false ed una campagna di falsità riguardanti l'evasione fiscale ed il livello reddituale. Dal 14 al 16 dicembre parte questa manifestazione pacifica, i lavoratori vorrebbero chiudere negozi e scendere in piazza, ma non si possono permettere questo lusso, hanno una famiglia da mantenere. Chiudere la propria attività commerciale anche per un solo giorno vuol dire perdere 10-20 euro, quando va bene. Pochi euro fondamentali per campare. Ora bisogna decidere da che parte stare: aderire alla protesta oppure rimanere nell'indifferenza. PortadiMare ha deciso!
Aggiorniamo la notizia con le prime adesioni ufficiali dei negozi in via De Gasperi e via Cavour che partecipano al completo. Adesioni sparse da via Sindaco Manieri, via Enrico Toti, via Generale Cantore, via Ferrini, via Roma, via Cairoli, via Aldo Moro, via F. Antico, via Grassi e corso Galliano. Anche nelle marine ci segnalano diverse adesioni.
Gli organizzatori dell'iniziativa ci tengono a sottolineare che chiunque può parteciapre alla protesta espondendo dalle finestre o dai balconi delle abitazioni un drappo nero oppure il manifesto ufficiale che trovate leggendo la notizia. Fondamentale anche il semplice passaparola, non tutti hanno la possibilità di accedere quotidianamente ad internet.
I due promotori dell'iniziativa, Agostino Indennitate e Giuseppe Spenga, mettono a punto gli ultimi dettagli della protesta. Nello spazio virtuale di facebook decine le adesioni, altrettante le telefonate per sapere tempi e modi della partecipazione. L'invito non è rivolto soltanto a commercianti ed artigiani ma a tutta la cittadinanza: tutti possono partecipare, basta esibire il manifesto ufficiale della protesta oppure un telo nero da finestre o balconi di casa. Ognuno è libero di aderire come meglio crede.

"Siamo cittadini, lavoratori, col diritto di lavorare e sostenere le nostre famiglie. Siamo lavoratori e non schiavi!
Lo Stato partecipa al 70% agli utili, non paga i propri fornitori, non ci protegge da truffe, rapine, cattivi pagatori.
Se rimane qualcosa, ma anche se non rimane, se lo divorano le banche e le finanziarie. E se poi rimane qualcos'altro è per chi lavora e si vede negato il diritto a vivere.
Non sono ammesse bandiere di partito e/o movimenti politici."
Il primo passo l'hanno fatto Giuseppe Spenga e Agostino Indennitate. Utilizzano facebook per coordinarsi, ma la protesta non è fatta di "mi piace". Facebook è solo il veicolo per diffondere l'iniziativa, gli autisti siete voi. Vi terremo aggiornati costantemente.
Qui la pagina dell'evento Nardò si veste di nero 14-15-16 dicembre 2013

















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