COPERTINO - I militari della Tenenza di Copertino hanno fermato, nel tardo pomeriggio di oggi, una donna di nazionalità rumena che aveva appena ritirato, presso l’abitazione dove viveva come badante, da un corriere espresso un pacco a lei indirizzato con qualcosa di strano del valore di circa 12mila euro.
Conteneva al suo interno GRAMMI 200 circa di SOSTANZA STUPEFACENTE “ALLUCINOGENA” purissima, del tipo che poi lavorato serve a confezionare le pastiglie di Ecstasy, per un valore sul mercato di più di 12.000 euro.
La donna, POPA ECATERINA, 39enne originaria di Galati (Romania) ma domiciliata a Copertino dallo scorso ottobre, era da qualche tempo sotto controllo da parte dei Carabinieri della Tenenza di Copertino perché sospettata di far parte di un’organizzazione dedita al traffico internazionale ed allo spaccio di sostanze stupefacenti sintetiche in quanto con cadenza frequentissima e regolare giungevano all’abitazione ove svolgeva il lavoro di badante, numerosi pacchi, sempre delle stesse dimensioni, sempre provenienti dal medesimo mittente (una società spagnola che consegna acquisti effettuati tramite Internet). Insospettiti da tali frequenti ed insoliti movimenti postali, i Carabinieri di Copertino avevano così effettuato, nei giorni scorsi, mirati servizi di approfondimento e riscontro presso tutte le sedi di società di corrieri espressi aventi competenza su quel territorio. Nel pomeriggio di oggi l’ennesima consegna, a conferma che quanto intuito dai militari risultava veritiero, ad uscire dalla abitazione di Copertino è stata, come sempre, POPA ECATERINA, forse convinta che l’indirizzo ove era ospitata fosse assolutamente “insospettabile”. I Carabinieri l’ hanno seguita dentro l’abitazione una volta ritirato il pacco, ne è seguita, stante l’incapacità della donna di dare una spiegazione a quanto stesse accadendo, una accurata ed approfondita ispezione e perquisizione che ha consentito il rinvenimento dello stupefacente nonché l’esclusione di responsabilità alcuna da parte della proprietà dell’abitazione. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e l’ arrestata, dopo le formalità di rito, è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Lecce. Gli investigatori sono sicuri di aver individuato un importante “anello” di una lunga catena costituente l’organizzazione a cui la cittadina rumena arrestata farebbe parte e sono in corso ulteriori approfondite indagini al fine di risalire a tutti i soggetti coinvolti per disarticolare il sodalizio.
















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