NARDO' - Il cavalcaferrovia tra Nardò e Galatone rimane in balìa della burocrazia. Se da una parte gli enti interessati approvano e procedono con la consueta lentezza, dall'altra i privati ostacolano con singolare determinazione. Il progetto si trascina da quasi quindici anni e ancora oggi, nel 2014, il Tar di Lecce è chiamato a pronunciarsi su un ricorso di un gruppo bancario che cerca di tutelare un capannone abbandonato.
L'Amministrazione comunale neritina ha approvato il nuovo progetto definitivo del sovrappasso ferroviario sulla ex-strada statale 174. Non sono mancati i distinguo, con i voti contrari dei consiglieri comunali di opposizione, Oronzo Capoti e Pippi Mellone.
E nel futuro del progetto non ci sono i lavori ma il Tar di Lecce. L'oggetto della contesa? Una fascia di terra di 350 metri quadrati. L'esproprio di quella minuta porzione impedirebbe, secondo la linea difensiva, la manovra dei mezzi pesanti. Camion e autoarticolati, però, non si vedono da qualche anno in quella zona perché i capannoni industriali sono chiusi, abbandonati e non ospitano alcuna attività lavorativa. I vecchi proprietari, già vincitori al Tar di Lecce contro un esercito di enti e amministrazioni pubbliche, hanno trasferito la loro attività altrove.
Il secondo ricorso è stato promosso dalla società "Centro Leasing spa" e nelle prossime settimane si conoscerà la decisione del Tar. La posta in gioco è molto alta, sia a livello economico che a livello di importanza strategica. Il budget impegnato (dodici anni fa) è di cinque milioni di euro. La nuova via di comunicazione, soprattutto nel tratto che va da Nardò verso Galatone, fino all'altezza dell'attraversamento ferroviario potrebbe avere molteplici effetti a catena.
La zona potrebbe riqualificarsi e il comune di Nardò punta a concretizzare il proposito di migliorare le zone artigianali con un progetto di viabilità calcolato su misura. Tutto questo, ad oggi, è rimasto solo sulla carta.
La realtà è molto più amara: sul web è stato diffuso il video di una autoambulanza bloccata per diversi minuti dietro le barre del passaggio a livello. Sirene, clacson e lampeggianti accesi non possono nulla contro gli orari dei treni. La chiusura dell'ospedale di Nardò ha evidenziato i limiti di una strada, la ex-174, che collega Nardò alla statale 101. I pendolari, inoltre, da anni denunciano disagi pesanti al traffico con decine di auto, da un lato e dall'altro, incolonnate dietro il passaggio a livello.
La delibera è stata approvata con quindici voti a favore e due contrari mentre i consiglieri di Forza Italia, "pilatescamente" si sono astenuti. La parola, adesso, passa ai giudici.
















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