NARDÒ - La città è sotto shock due volte. Si tratta di ragazzi normali, studenti, appassionati di sport e social network. Arrivavano davanti agli esercizi da rapinare addirittura con lo scooter della madre di uno dei tre. Si sentivano impuniti, come se si trattasse di un videogame.

Si tratta di Luca Pranzo, Mattia Colazzo e Jacopo Perrone tutti molto amici tra loro. Sono i tre giovani neritini che le forze dell'ordine hanno fermato in seguito alle rapine indue supermercati, una tabaccheria ed una farmacia, tutte rapine andate a segno a Nardò in dieci giorni.
Gli investigatori sono arrivati a loro grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza degli esercizi commerciali rapinati e alle testimonianze fornite dalle vittime. Un particolare è balzato subito agli occhi,
l'insicurezza dei movimenti, infatti, ha indirizzato sulla strada giusta polizia e carabinieri: si trattava di giovani senza esperienza.
I dettagli dell'operazione "Nardò Sicura" sono stati elencati in una conferenza stampa dal comandante della stazione dei carabinieri di Nardò, Giuseppe Serio, dal comandante dei carabinieri di Gallipoli, Michele Maselli, dal colonnello Antonio Massaro e dal dirigente del commissariato neritino, Pantaleo Nicolì. Il primo fermo di polizia è scattato per Jacopo Perrone che è stato preso da scuola per essere condotto in caserma, dove avrebbe rivelato di aver agito per difficoltà economiche: il suo desiderio era quello di racimolare denaro per conseguire la patente di guida.
I carabinieri hanno interrogato anche i due amici, Luca Pranzo e Mattia Colazzo, che hanno fornito altri elementi utili all'indagine. Dopo l'ultima rapina, infatti, i giovani avrebbero abbandonato la scacciacani e gli indumenti utilizzati durante i colpi nelle campagne vicine alla chiesa dell'Incoronata. Il bottino delle rapine si aggirerebbe intorno a duemila e cinquecento euro.
I tre ragazzi sono assistiti dagli avvocati David Dell'Atti, Tommaso Valente e Giuseppe Bonsegna.
Il sindaco di Nardò Marcello Risi si è complimentato con gli investigatori per l'ottimo risultato raggiunto. "Vivissime congratulazioni all'Arma dei Carabinieri e al comandante Giuseppe Serio -dice Risi-, le forze dell'ordine hanno dato ancora una volta prova di efficienza e di professionalità. La sicurezza dei cittadini è una priorità. Non dobbiamo dare scampo alla criminalità".

















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