Dichiarazione di Marcello Risi, Sindaco di Nardò e Vice Presidente dell'Ato Lecce e di Sabrina Balena, responsabile Provinciale Ambiente del P.D.
Dobbiamo registrare che l'applicazione della Ecotassa determinata dalla Regione Puglia a carico dei Comuni che non riusciranno ad incrementare la raccolta differenziata del 5% entro il prossimo giugno mostra con sempre maggiore evidenza caratteri di iniquità.
Va detto, prima di ogni cosa, che meritano condivisione gli obbiettivi individuati nel piano regionale dei rifiuti per un forte incremento della raccolta differenziata nel nostro territorio, in linea con le attese dell'Unione Europea.
Ed è pure doveroso, come segnalato da autorevoli associazioni ambientaliste, non nascondere le inerzie, le resistenze culturali e i motivi economici che fin qui hanno fatto del conferimento in discarica la prima opzione nel trattamento dei rifiuti.
Siamo tutti d'accordo, quindi, che è il momento di un decisivo e determinato cambio di rotta.
I Comuni sono consapevoli di dover essere i protagonisti di questo passaggio, ma sono stati costretti fin qui ad operare in un quadro normativo e in una realtà impiantistica che presentano fortissimi ritardi e che rischiano di vanificare purtroppo gran parte degli sforzi compiuti dagli amministratori locali.
Il Piano Regionale dei Rifiuti è stato approvato soltanto alla fine del 2013, l'attività degli ARO ( ambiti regionali ottimali ) è partita in ritardo, gli impianti di compostaggio nella Provincia sono tutti da realizzare, e si potrebbe continuare.
Che senso ha, nella situazione che si è descritta e che tutti conoscono molto bene, agitare lo spettro dell'Ecotassa quando le carenze diffuse imporrebbero tutt'altro approccio?
Il nuovo balzello giustamente fa crescere il malcontento e anche l'insofferenza degli Amministratori locali alle prese con obbiettivi di straordinaria portata che è difficile raggiungere con le armi scariche e senza le risorse necessarie.
Meglio, allora, riconsiderare tempi e determinazione dell'Ecotassa, incoraggiando con misure incentivanti gli sforzi virtuosi che in più aree del nostro territorio segnano l'attività dei Comuni.
Marcello Risi
Sabrina Balena
















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