NARDO' - Il mese di maggio, tradizionalmente legato alla festa della mamma, porta con sé notizie tragiche sin dal 2006 quando un'altra splendida ragazza morì in seguito al parto della sua prima bambina. La giornata di oggi è quella dell'ultimo addio alla bellissima Stefania Tedesco. I funerali saranno celebrati nella chiesa di San Gerardo alle 16. C'è apprensione anche per la vita del suo piccolino, Leonardo, le cui condizioni di salute si sono aggravate nelle ultime ore.
Arriva in ospedale, a Tricase, con un quadro clinico già gravemente compromesso a causa di una embolia polmonare. I medici si prodigano per salvare il bimbo che ha in grembo, che nasce prematuro dopo la mezzanotte, ma per la neritina Stefania Tedesco non c'è speranza. La giovane mamma si spegne a soli 26 anni.
Un dramma inatteso anche perché aveva già affrontato una gravidanza, nel 2012, dando alla luce il suo primo figlio. Questa volta, però, qualcosa stava andando storto tanto è vero che la ragazza si sarebbe recata dal medico nei giorni scorsi (se si sia trattato di una struttura pubblica o da un privato sarà oggetto di indagine) perché accusava problemi durante la respirazione. Faceva molta fatica a respirare, insomma, ma nessuno si era allarmato tanto che il malessere era stato derubricato come "stress", ansia pre-parto.
Invece no: forse una flebite o una gestosi avrebbero causato un problema molto più grave. Quando la ragazza è stata accompagnata in ospedale non c'era nulla da fare se non trasportarla più lontano, all'Utic di Tricase, centro attrezzato per emergenze. "La signora è giunta già con una patologia molto grave – dice il primario di Ostetricia, Liborio Milano – della quale anche i familiari erano a conoscenza".
L'equipe del "Cardinale Panico" ha fatto nascere il bambino ma per la vita della ragazza non ci sono stati rimedi.
E' stato la stessa direzione dell'ospedale a effettuare un esposto alla Procura della Repubblica per cristallizzare l'accaduto e, di fatto, chiedere l'accertamento delle responsabilità, se ce ne sono state. Ieri è stata effettuata l'autopsia da parte dell'anatomopatologo Ermenegildo Colosimo e non sarebbe emersa alcuna anomalia nella terapia effettuata durante la gravidanza.
Il sorriso della ragazza, però, non verrà più restituito ai suoi familiari ed ai suoi bambini. Solare, bella, sempre sorridente: dal 2009 lavorava come parrucchiera presso un salone nel popolare quartiere di San Gerardo.
La sua famiglia era stata al centro di un dramma, esattamente 14 anni fa: il cugino, Maurizio, era morto annegato a Santa Maria al Bagno nel tentativo di strappare alla morte il suo migliore amico.
















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