NARDO' - Già questo video fa impressione. Immaginate come dev'essere stato dal vivo. E quanti danni avrebbe potuto fare se la grandine fosse caduta sui vigneti. Si è trattato di dieci minuti pazzeschi, intorno alle 16 di ieri, con sferette di ghiaccio da almeno mezzo centimetro ognuna. Ma lo "spettacolo" è la nebbia che avvolge la zona (la grandinata pare sia stata circoscritta solo a poche centinaia di metri! Ai Pagani non c'era traccia di ghiaccio e men che meno al Posto di blocco: era tutto concentrato da via Abate Filippo in avanti!) a causa della differenza termica tra il suolo, più caldo, e i chicchi "sottozero" piovuti dal cielo.
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NARDO' - "Caro Presidente Emiliano, nella tornata elettorale che ti ha visto vincente abbiamo votato per Te per diversi motivi (per le aspettative create, per diversità di mentalità e metodo, per coerente correttezza giuridica, politica e amministrativa) e non ultima per la volontà di diversificare la destinazione e l’utilizzo dei reflui fognari".
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Interessa tutti coloro che hanno bimbi in età scolare: Codacons "stoppa" la lobby delle mense scolastiche.
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NARDO' - Soluzioni? Biolaghetti e bacini per le 5stelle. Fitodepurazione per il Comune.
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NARDO' - Sotto accusa la gestione della seduta da parte del presidente Ettore Tollemeto che ha consentito una sessione di voto definita "anomala" dai ricorrenti e che "insiste a ritenere valida l'elezione" a vicepresidente di Giancarlo Marinaci. In sostanza, così come per il tentativo di "pilotare" l'elezione del presidente della commissione di Controllo e garanzia, la maggioranza avrebbe messo in atto la stessa strategia per avere, nelle tre postazioni della presidenza, due persone organiche a se stessa (Tollemento e Andrea Giuranna) ed una "gradita" perché (fino ad ora) apparsa poco propensa a fare reale opposizione, lo stesso Marinaci. Da ciò il ricorso al prefetto dei cinque consiglieri progressisti.
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NARDO' - Ci pesa dirlo ma il sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, afferma cose che anche noi di portadiMare, nel nostro piccolo, andiamo dicendo da anni: a forza di differire soluzioni per la depurazione delle acque reflue e inventare soluzioni fantasiose (su tutte: la dispersione delle acque in trincee drenanti; ma anche la fitodepurazione) continuiamo a vedere lo scarico a mare a filo di scoglio a Torre Inserraglio di acque poco depurate (tanto è vero che c'è un ampio divieto di balneazione quindi lì il mare è sporco e inquinato) e il territorio di Porto Cesareo, confinante con Nardò, imbibito, cioè "inzuppato", di scarichi di fogna a causa di vecchi pozzi che non sono a tenuta stagna.
In ogni caso anche i cosiddetti "bottini" degli autospurgatori che prelevano il contenuto dei pozzi a tenuta stagna di Porto Cesareo vengono portati nel depuratore di Nardò di contrada Santo Stefano (zona Nucci) che poi sversa i reflui (poco) depurati a Torre Inserraglio.
La morale è che, OGGI, TUTTI i reflui di fogna prodotti ogni giorno da circa 250mila persone (in estate, per approssimazione e forse per difetto) finiscono nel terreno di Porto Cesareo - cioè in mare, che non ha confini - o direttamente in mare attraverso il depuratore.
La Regione, stoppando a parole il progetto per la condotta e per il potenziamento dei depuratori (con la messa in funzione della rete fognaria cesarina) ha solo preso tempo perché, ad oggi, non è in grado di produrre un progetto alternativo altrettanto efficace a quello che si intende cancellare.
Il rischio è che trascorrano ancora anni senza una soluzione di altro genere, in ossequio ad una visione utopistica dei problemi (da parte della Regione e di chi la segue) che può anche andare bene se ci fosse, però, un sistema risolutivo e praticabile nell'immediatezza. Altrimenti rischiamo di dimenticare che oltre alla "visione" del futuro deve essere sempre visibile anche un'altra stella polare della Politica: il pragmatismo, la soluzione pratica dei problemi.
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