NARDO' - L'Assessorato alla Cultura ha organizzato per oggi alle 10, nel chiostro di S. Antonio, il convegno dal titolo “Dal gesto alla storia: racconti di 40.000 anni fa a Portoselvaggio", con l'intervento della Prof.ssa Filomena Ranaldo, dell'Università degli Studi di Siena. Noi vi regaliamo l'estratto dello studio del ricercatore Stefano Benazzi, dell'Università di Vienna, con lo studio sui "dentini" di Uluzzo che retrodatano la presenza dell'Homo Sapiens di Europa.
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NARDO' - L'Ansa dà notizia che in prefettura, a Modena, si è tenuto un incontro per affrontare le implicazioni di questa decisione: la Cpl è infatti largamente coinvolta nei cantieri e dà lavoro a numerose persone.
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NARDO' - Mercoledì 29 aprile, in occasione del 40esimo anniversario dal tragico assassinio di Sergio Ramelli, Andare Oltre va in scena presso il teatro comunale di Nardó con il Discorso su Sergio "Chi ha paura dell'Uomo Nero" di Paolo Bussagli.
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NARDO' - Embè, ce la siamo proprio meritata, provincialotti che altro non siamo. La lettera che leggerete è impietosa, sacrosanta e ci mette a nudo davanti ad uno specchio. Ecco come ci vedono gli altri, in definitiva.
Una nota a margine di questa lettera, inviataci da un signore che (evidentemente) neritino non è, però va fatta: chi protesta, si danna, fotografa, segnala è chi non si rassegna. Conosciamo persone che si riparano da sole il marciapiede, ripuliscono la strada dalle deiezioni dei cani (altrui), tagliano le erbacce, fanno la differenziata in maniera maniacale. Sono persone civili che riequilibrano la quota di inciviltà del proprio vicino di casa.
Poi, è vero, vien voglia di mandare tutto all'aria quando, di notte, un imbecille ti scarica il suo pacchetto di sigarette o la lattina della bibita (o un intero sacchetto di spazzatura!) nel tuo giardino. Ti viene da impazzire quando il deficiente di turno parcheggia sullo scivolo dei disabili. Ti viene da ululare quando, a due metri dal cestino pubblico, un imbecille esce dal tabaccaio e getta (puntualmente) il gratta e vinci, non solo lo scontrino, per terra. E se provi a riprenderlo quello ti mena pure!
L'arte, la "funzione", delle minoranze, dunque, è sempre quella della "resistenza". E noi, invece di mollare, resisteremo, pubblicando la rabbia chi non si rassegna e non rassegnandoci a nostra volta. E inviteremo alla resistenza civile contro ogni genere di maleducazione, grettezza, mancanza di amor proprio. Per cui ben vengano, mille volte, lettere come questa. Perché ci ricordano che dobbiamo resistere e anche fare proselitismo.
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