Denuncia in Stato di Libertà di T. S., classe 2003, unitamente ad una minore, entrambe residenti in un campo nomadi di Roma (pregiudicate), ritenute responsabile, della consumazione di alcuni furti all’interno di civili abitazioni in Lecce (ex art. 81 comma 2° - 624 bis comma 1° e 625 comma 1° n.2 del Codice Penale), con effrazioni, avvenute tutte con le medesime modalità di apertura delle porte d’ingresso tipiche delle etnie rom, presenti su tutto il territorio nazionale vero e proprio “marchio di fabbrica della loro azione predatoria”, con l’aggravante di aver usato violenza sulle cose, impossessandosi di cose mobili altrui (oggetti di valore, capi di abbigliamento, denaro ed altro), perpetrati nella città di Lecce in quest’ultimo periodo festivo dell’anno in corso.
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...