NARDO' - Non siamo mai stati teneri con il presidente della nostra regione. Non siamo mai stati indulgenti, non abbiamo condiviso molte delle sue decisioni, in qualsiasi ambito. Lo avete letto di certo, in questi anni. Ma ora dovremmo dire di avere a che fare con un pazzo scatenato, perché questa presa di posizione che leggerete, oltre a dilaniare la scuola ed a creare uno strappo insanabile col Governo, sta mettendo in crisi le famiglie, sta ponendo i genitori davanti a decisioni da prendere che sono troppo più grandi di loro.
Perché questa situazione insinua il dubbio che le cose non stiano come ci stanno raccontando. Emiliano con questa nota, che non può assolutamente essere derubricata come una "ripicca" nei confronti del ministro Azzolina, fa capire a tutti i pugliesi che lui e l'assessore Lopalco sanno che la riapertura delle scuole può aumentare i contagi. Lo scopriremo forse sulla nostra pelle, tra qualche giorno, rilevando la "curva" in salita? Emiliano e Lopalco, in definitiva, "sanno cose". Lopalco le ha studiate. Altrimenti questa nota e le precedenti, per molti aspetti devastanti, non sarebbero state licenziate e diffuse. Sono loro le massime autorità regionali in tema di salute pubblica in Puglia
Bene, tagliamo la testa al toro. Perché non possiamo far altro. Chi ha fatto la scelta di mandare i figli in presenza ha fatto quel che riteneva giusto, in coscienza ed in cuor suo. Ma ora che i "valorosi dirigenti", come sono stati definiti dal presidente, attivino una Dad funzionante ed efficace. Perché oggi, anche questo si sappia, quasi ovunque il servizio ha fatto schifo o non è stato proprio erogato. E allora domani, dopodomani... per il futuro immediato. Quando? Siamo a quasi un anno dall'inizio dell'emergenza a livello mondiale e ancora andiamo piangendo miseria per una Adsl da 30 euro al mese da installare nelle scuole. Non c'è più nessuna giustificazione che tenga.
Che qualcosa funzioni, accidenti, in questo Paese cosiddetto civile. Senza dover ricorrere a prefetti ed esercito. Perché su una cosa al Governatore - al quale oggi, dunque, diamo pieno credito e fiducia - vogliamo riconoscerla: lo dice lui che anche con la Dad si esercita e si ottiene il diritto allo studio. Si "sostanzia". E allora su questo argomento si gioca veramente la faccia ma che tenesse duro fino alla fine perché, questo comprendiamo e condividiamo in definitiva, il sacrificio si sta compiendo per la salute e la sicurezza di tutti.
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