NARDO' - Sono passati ormai parecchi mesi da quando l'assessore all'ambiente sottopose all'attenzione della Giunta Comunale l'installazione di una "Casa dell'Acqua" accogliendo la prima istanza arrivata, procedura quest'ultima fortemente contestata da gran parte della classe politica in modo trasversale, tanto da bloccarne l'iter.
Da allora, "rubinetti a secco". È appena il caso di ricordare che la "Casa dell'Acqua" è una "stazione" in cui distribuire acqua trattata refrigerata liscia o frizzante con notevoli vantaggi per: l'ambiente (si avrebbero meno TIR per strada e meno plastica da smaltire), le tasche dei cittadini (sarebbe più economica), e la socializzazione (come avveniva in passato quando vicino le fontane di paese si incontravano le persone). E così, mentre a Nardò qualcuno era disponibile a dire si al primo arrivato attraverso un atto di giunta, nella vicina Maglie e non solo, è stato il Consiglio Comunale (all'unanimità) a determinarsi sulla questione. Ma soprattutto, l'amministrazione magliese ha incaricato gli uffici preposti a valutare le proposte provenienti dalle società e dalle cooperative che gestiscono tali tipo di impianti. Questo, naturalmente, con minori costi per i cittadini garantendo la massima partecipazione delle imprese.
Fu per tale motivo e perchè ritenemmo la questione di stretta competenza del Consiglio Comunale a causa della necessaria modifica del Piano Commerciale su Aree Pubbliche, che allora facemmo appello affinché i Consiglieri Comunali si riappriopassero delle prerogative che la legge assegna loro. Invito che evidentemente fu accolto, visto che l'iter in questione si arenò. In ogni caso, però, da quel momento nessuna iniziativa ci risulta sia stata posta in essere dall'amministrazione comunale per dotare la Città di Nardò di questo importante servizio per i cittadini e per l'Ambiente, attraverso una apposita determinazione del Consiglio Comunale. Auspichiamo, pertanto, che l'assessore ai Lavori Pubblici con la stessa prontezza con cui il suo collega all'ambiente accolse, senza bando, l'istanza di un privato, dia indirizzo al Dirigente del settore affinché curi le necessarie procedure perché anche Nardò possa ospitare sul proprio territorio (Riviera compresa) più "Case dell'Acqua", affidandone la gestione attraverso la concessione a terzi, previa gara ad evidenza pubblica.
Noi x Nardò
Mino Natalizio - coordinatore
Paolo Maccagnano - consigliere comunale
Andare Oltre
Pippi Mellone - consigliere comunale
















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