NARDO' - Ho letto con attenzione la nota inviata da Noi x Nardò e Andare oltre alle varie testate neretine, relativa ad una polemica “fra esaltazione per pochi spiccioli e colpe per la perdita di milioni di euro” non richiesti all’UE e quindi persi.
Laddove altri Comuni della stessa provincia di Lecce, puntualmente elencati, più diligenti, presenti e attivi hanno potuto presentare istanze e progetti ottenendo importanti finanziamenti.
Indubbiamente la nota dimostra la tempestività politico amministrativa di seguire i problemi, evidenzia il generoso e puntuale impegno dei rappresentanti delle due liste civiche e mette a nudo le “defaillances” in cui ci si incorre quando non si pone la dovuta attenzione tecnico-professionale a certe imperdibili e irripetibili occasioni.
All’Assessore alle Politiche Comunitarie, che non ha bisogno di difensori, né questo scritto intende farlo, a mio modesto parere, non si può addossare “in toto” la responsabilità di quanto accaduto poiché la gestione pratica della presentazione delle istanze e dei progetti va ascritta anche alla STRUTTURA AMMINISTRATIVA (la Burocrazia) che evidentemente ha sottovalutato o poco stimato, studiato e approfondito le Direttive comunitarie.
La mancata presentazione di istanze e progetti, fatto gravissimo in clima di penurie economiche, va addebitata più al funzionamento della struttura, al suo modo di partecipare, alla sua possibile carenza o alla sua disattenzione o al suo disamore per l’ufficio o al gravame dei lavori o all’incompetenza culturale o alla poco partecipazione e coinvolgimento alle sorti ammnistrative, laddove l’Assessore e la Giunta hanno solo il compito di indirizzare, controllare e seguire le pratiche che gli addetti devono materializzare secondo le opportunità che i vari canali finanziari, volta per volta, mettono a disposizione: Regione Puglia, Provincia, Ministeri e UE.
L’attività di questa l’Amministrazione in verità suscita molte perplessità (non è questa la prima svista, il primo assordante silenzio su problemi vitali della Città) soprattutto sul modo di amministrare la cosa pubblica (e i tanti problemi non affrontati, né accennati lo dimostrano) che da tempo la tiene lontana dal dibattito reale cittadino, dall’arretrato da recuperare, dall’ esigenza di innovare e di uscire dal piccolo cabotaggio culturale ed economico.
Giovanni PERO’
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
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