LECCE/NARDO' - Dopo gli attentati dei giorni scorsi il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di intensificare la presenza sul territorio delle forze di polizia. Ci sono anche i sindaci di Copertino, Carmiano e il commissario di Squinzano.
«Pur non registrandosi un incremento statisticamente apprezzabile dell’indice di delittuosità», informa un comunicato della Prefettura, «nel corso della riunione si è stabilita un’intensificazione del controllo del territorio da parte delle forze di polizia nelle aree urbane considerate sensibili». Alla riunione tecnica del coordinamento delle forze di polizia, presieduto dal prefetto Giuliana Perrotta erano presenti anche i sindaci dei comuni nei quali sono avvenuti gli attentati.
A cominciare da Giuseppe Rosafio, il primo cittadino di Copertino: contro la sua auto sono stati esplosi cinque colpi di pistola. Alla riunione erano presenti anche il sindaco di Carmiano Giancarlo Mazzotta, il primo cittadino di Nardò Marcello Risi e il commissario prefettizio di Squinzano Guido Aprea. A Carmiano, nei giorni scorsi, sono state esplose tre pistolettate contro una sala giochi. A Squinzano, invece, dieci giorni fa, il tiro a segno con una pistola c’è stato contro un’auto che era parcheggiata in strada. E, nella stessa notte, sono stati collocati e fatti esplodere due grossi petardi contro i vetri di una finestra di via Montegrappa. A Nardò, infine, nella notte fra il 22 e il 23 dicembre sono state incendiate due auto. La riunione tecnica è stata decisa all’indomani dell’attentato al sindaco di Copertino.
Gli investigatori, nei giorni scorsi, sono stati in municipio per acquisire delibere, progetti e bandi di gari negli uffici Commercio ed Urbanistica. In quelle carte potrebbe nascondersi il movente delle pistolettate. «Prendendo spunto dalla particolare modalità intimidatoria utilizzata dalla criminalità per tentare di modificare le scelte delle Amministrazioni locali», continua il comunicato, «il Prefetto ha evidenziato l’importanza di intraprendere da subito un percorso virtuoso condiviso tra i rappresentanti degli Enti Locali e le Forze dell’Ordine, che si affianchi all’attività repressiva e che sia diretto soprattutto a prevenire tali mirate condotte illecite attraverso una costante dialettica e partecipazione tra i predetti e le forze dell’ordine».
Quanto, poi, alla situazione di Nardò, il Prefetto ha invitato il sindaco ad attivarsi da subito per la gestione del campo di Boncuri al fine di evitare le emergenze estiva con l’arrivo dei migranti.
















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