NARDO' - L'accordo siglato tra il governatore Vendola e il sindaco di Nardò sul protocollo d'intesa ha provocato polemiche demagogiche, anacronistiche e fuori da ogni logica.
Una riflessione seria e scevra da posizioni strumentali non può prescindere dal contesto generale del servizio sanitario del nostro Paese che presenta da sempre una pericolosa disomogeneità per costi e qualità di servizi.
E’ mutato profondamente anche il cosiddetto “quadro epidemiologico”: oggi il 40% della popolazione è interessato da patologie croniche!I cambiamenti sociali (malati cronici e anziani crescono sempre di più) hanno reso da tempo del tutto inadeguato il sistema fondato su piccoli ospedali di zona.L'ospedale è solo una partedell'intera organizzazione dell’offerta sanitaria complessiva che deve garantire servizi equi,mirati e soprattutto di qualità.
La Puglia con il piano di riordino sta cercando di superare il gap con l'offerta sanitaria di alcune regioni virtuose del Nord dove,negli anni 80/90 è stato adottato il nuovo modello organizzativo sanitario e dove polemiche e posizioni campanilistiche sono state superate da assetti più rispondenti alle esigenze quotidiane di salute dei cittadini.
Più volte negli ultimi mesi sono intervenuto per esprimere la mia preoccupazione sul futuro della sanità a Nardò, dal momento che è forte il rischio che alla chiusura dell'ospedale (decretata con legge regionale del 19 luglio del 2008) non segua una contestuale ed efficiente riconversione della struttura, con il potenziamento dell'assistenza territoriale.E’ il momento di abbandonare per sempre il campo delle polemiche per mettere finalmente in atto azioni concrete.
E’ il momento, senza attendere ancora, di dare corpo a Nardò ad un nuovo modello organizzativo sanitarioefficace e adeguato alle esigenze di una città di 32.000 abitanti e alle comunità dei territori vicini.Per queste ragioni ho sollecitato da tempo l’avvio di una seria interlocuzione con la Regione per ricercare la volontà di voltare pagina, per sollecitare nuovi investimenti. E’ venuto il momento di investire in sanità a Nardò. Ora!La firma del protocollo d'intesa ci offre finalmente uno spiraglio di luce (dopo anni di buio); rappresenta il punto di partenza, non quello di arrivo.
Ma è una tappa importante per ricostruire una rete di nuovi servizi sanitari e ridare dignità alla nostra città. La strada intrapresa oggi non ha alternative. Sbagliano fantomatici esperti del settore sanitario ad accanirsi in sterili polemiche (piene di demagogia) che non fanno altro che alimentare false aspettative tra i cittadini, i quali hanno il diritto di pretendere dagli amministratori rispetto e lungimiranza.
Roberto My
Consigliere comunale
















Dal 1° giugno al 17 luglio 2026 nel Salento e in tutta la Puglia, gli incendi hanno devastato oltre mille ettari di territorio e la provincia di Lecce con oltre 400 ettari censiti andati in fumo è...
NARDO' - Ci troviamo ancora a metà luglio e siamo dentro alla terza ondata di calore della stagione.
NARDO' - Gli spadisti Arturo e Pietro Rapanà vestono i colori della nazionale e guardano all'Europa. I gemelli, quest'anno tesserati per la Virtus Scherma Salento di Caprarica di Lecce, sono pronti...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Fuoco e fumo, visibili a distanza, a Santa Maria al Bagno.