NARDO' - Stato di agitazione per 150 lavoratori, dipendenti a tempo determinato, del Consorzio Speciale per la Bonifica dell'Arneo. La Regione non avrebbe intenzione di assumere i dipendenti stagionali affinchè possano prestare la propria opera sia per il comparto irriguo che per la pulizia dei canali, dove vengono convogliate le acque reflue.
Si auspica che la situazione si possa sbloccare: da una parte ci sarebbe la possibilità di avere la giusta prevenzione per eventuali allagamenti della Città e dell'altra i lavoratori potrebbero avere un minimo di dignità lavorativa.
Riportiamo di seguito il documento integrale.
Costantemente ed ai massimi livelli istituzionali si parla di salvaguardia e di tutela del territorio, salvo poi all’indomani di un avverso evento atmosferico (e negli ultimi anni le cronache, non escluse quelle Pugliesi, sono state purtroppo “traboccanti”), correre per cercare di salvare il salvabile, procedere alla conta dei danni, decretare lo stato di calamità naturale dei territori colpiti, impegnarsi a trovare a tutti i costi degli stanziamenti per gli interventi di recupero e/o risanamento (che risultano tuttavia sempre inferiori rispetto agli ingenti danni provocati dalle avversità atmosferiche) e qualche volta, purtroppo drammaticamente, piangere innocenti vittime.
È imprescindibile prendere atto che non si può sempre e soltanto operare nell’emergenza. Le Istituzioni devono inserire fra le priorità la programmazione della manutenzione del territorio e in tale contesto, siamo certi che un ruolo fondamentale possa essere svolto dai Consorzi di Bonifica che, presenti su tutto il territorio nazionale, hanno elaborato una serie di progetti di salvaguardia idrogeologica del territorio, e soprattutto hanno i mezzi ed il personale professionalmente preparato ad operare sul territorio di propria competenza.
Queste OO.SS., costantemente, in questi ultimi anni, e precisamente all’inizio di ogni anno, come peraltro previsto dall’art.9 del c.c.n.l., hanno chiesto di incontrarsi con il Commissario Regionale e con la dirigenza del Consorzio di Bonifica Arneo al fine, seppur nello stato di crisi economica, di programmare le attività di tutela e salvaguardia del territorio e gestione irrigua, attraverso la manutenzione sia ordinaria che straordinaria e la gestione degli impianti consortili, utilizzati negli ultimi anni al di sotto delle loro potenzialità.
Nell’anno in corso, con le somme messe a disposizione della Regione Puglia ed attenendosi al patto di stabilità, si è riusciti ad assumere gli OTD solo per 60 giornate, a fronte delle 160 giornate medie necessarie ed effettuate negli anni scorsi. Da ciò si evince la difficoltà nel comprendere come il Consorzio Bonifica Arneo possa assolvere ai suoi obblighi istituzionali e garantire allo stesso tempo il livello occupazionale degli OTD, indispensabili per le attività suddette.
A tal proposito prima del termine delle giornate lavorative degli OTD, queste OO.SS. avevano inoltrato richiesta al Commissario Regionale ed al Direttore Generale dell’Ente, di poter prorogare l’assunzione degli stessi, considerato che il mese di novembre è statisticamente il più pericoloso per la sicurezza idrogeologica.
Alle ns. ripetute richieste, senza riscontro ufficiale, si è ricevuta una comunicazione verbale del Direttore Generale circa la disponibilità di €.14.000,00 rientranti tra le somme residue nell’ambito del patto di stabilità. Poca cosa per procedere ad un’assunzione degli OTD che possa garantire una adeguata attività istituzionale fino a fine anno.
Bisogna purtroppo registrare l’inesistenza di relazione sindacale con codesta gestione Commissariale; le rare volte che si riesce a sedersi ad un tavolo di concertazione è facile constatare la insofferenza e la indisponibilità al dialogo costruttivo circa le problematiche in calendario.
Nella circostanza, dopo aver fermamente sollecitata la discussione del problema in oggetto, si è riusciti, seppur verbalmente, ad ottenere l’impegno ad utilizzare le residue somme di €. 14.000,00 per ulteriori giornate per gli operai OTD.
Con estremo disappunto, e sempre verbalmente, senza alcuna giustificazione plausibile, siamo venuti a conoscenza all’indomani dall’ultimo faticoso incontro, che il Commissario era ritornato sui suoi passi e aveva deciso di non voler utilizzare dette somme per le attività istituzionali indispensabili dell’Ente.
Come purtroppo rilevato in ns. precedenti note, ci duole sottolineare l’irriguardoso comportamento nei confronti di queste OO.SS., nonché degli stessi impiegati ed operai consortili.
Egregi Presidente della Giunta Regionale ed Assessore Regionale, egregio Commissario, i Consorzi di Bonifica, per le loro importanti attività, devono essere messi in condizione di operare al meglio, ma per giungere a questo non si può prescindere dall’attività svolta dai dipendenti e dagli operai avventizi che per anni, con grosse difficoltà, anche economiche, hanno continuato a svolgere il proprio ruolo con dignità e professionalità per la salvaguardia del proprio posto di lavoro e la difesa dell’istituzione consortile.
Si chiede pertanto di ottenere risposte certe e concretamente attuabili circa la garanzia finanziaria a copertura della fase di transizione, prevista dalla Legge di riordino dei Consorzi di Bonifica licenziata dalla Regione Puglia, per la tutela e la salvaguardia del territorio e dei lavoratori.
E’ necessario porre fine all’inaccettabile e colpevole ritardo registrato in materia di riforma dei Consorzi di Bonifica che ha portato all’amministrazione straordinaria con il commissariamento, che dura da oltre un decennio, e ritornare alla normalità con l’avvio del processo di autonomia ed autogoverno dei consorzi stessi; siamo tutti coscienti che se non si investe 100 per la prevenzione, poi se ne dovranno spendere 1000 per la cura; occorre passare dalle parole ai fatti! Bisogna parlare di metodi di gestione delle attività, fonti di approvvigionamento finanziario e quant’altro necessario per assolvere appieno alle funzioni istituzionali di salvaguardia del territorio e di gestione irrigua che ci appartengono.
In conclusione: si chiede un urgente incontro con le SS.VV. per affrontare le problematiche su evidenziate, anche alla luce del Deliberato Regionale del 07-11 u.s., circa i 2 milioni di euro destinati alla bonifica dei canali infetti interessati dall’emergenza che sta riguardando gli ulivi salentini. Si annuncia lo stato di agitazione dei lavoratori OTD che riuniti in assemblea presso la sede del Consorzio Arneo, hanno stabilito che se entro 7 giorni non ci sarà alcun chiarimento da parte della gestione Commissariale circa le somme di cui sopra, l’agitazione si attuerà con l’assemblea per decidere ulteriori e più incisive azioni di lotta.
Già da oggi si avvia, attraverso gli organi di stampa, una adeguata campagna di informazione e sensibilizzazione verso la cittadinanza, le istituzioni e le forze politiche e sociali, circa i contenuti della vertenza e del contesto in cui si colloca.
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