NARDÒ - Vittoria momentanea in consiglio. L'ingegnere Francesco Antico ci tiene aggiornati sulla "guerra" per la difesa dell'ospedale di Nardò, anzi quello che dell'ospedale resta. È stata vinta solo una battaglia, per riavere il San Giuseppe-Sambiasi di un tempo serve l'aiuto di tutti.
Carissimi,
i terreni intorno all'Ospedale "S. Giuseppe - Sambiasi" di Nardò sono salvi.
Ritengo sia doveroso da parte mia darvi l'esito della battaglia che si è svolta lunedì scorso 17 marzo, durante il Consiglio comunale, quando si è giunti alla trattazione della proposta di delibera per la rideterminazione urbanistica dei terreni compresi nell'isolato dell'Ospedale di Nardò.
La proposta di delibera è stata ritirata, dopo lunga ed animata discussione, intorno a mezzanotte.
Il pericolo è scampato e si può stare tranquilli per qualche mese, con la speranza che la "materia grigia" che invade il nostro Palazzo di Città finalmente si illumini.
Non è possibile che semplici e liberi cittadini debbano intervenire, inveendo a muso duro nei confronti di assessori e consiglieri per far capire che stanno sbagliando grossolanamente. Non voglio pensare neanche lontanamente che ci sia un piano delittuoso.
Ho dimostrato che altre soluzioni più semplici, facilmente perseguibili, sono possibili.
Si sono intestarditi sulla soluzione della dismissione, per lasciare ai privati la possibilità di edificare in una zona che risulta vincolata all'Ospedale, sin dalla sua edificazione, circa 50 anni fa. All'improvviso, da pochi anni, hanno deciso che questi terreni non servivano più all'Ospedale, ancor prima dell'approvazione del Piano di Riordino di Vendola.
Quanta approssimazione, quanti errori da parte degli uffici comunali che hanno persino ricevuto l'appoggio degli Amministratori. Perchè l'Ufficio Tecnico comunale ha redatto, inizialmente, quella rideterminazione urbanistica, quando avrebbe potuto riconfermare la destinazione originaria o darne un'altra di interesse pubblico???
Durante il Consiglio comunale, il Sindaco ha dichiarato che è stato il legale di fiducia dei proprietari dei terreni contro il Comune, prima che diventasse Sindaco e quindi non incompatibile. Nonostante ciò, non ha sentito il dovere di intervenire, oggi come Sindaco, per dare un suo parere di indirizzo ai Consiglieri, essendo la prima carica responsabile della Sanità a livello locale??? Invece ha preferito abbandonare il suo scranno ed andare via, durante l'ultimo Consiglio comunale.
Lo stesso hanno fatto alcuni Consiglieri poco sensibili ai problemi della Città.
Fino ad oggi ci sono voluti due Consigli comunali, in cui è stata ritirata la proposta di delibera, due dinieghi di NullaOsta dell'Ufficio Urbanistico regionale, una nota sibillina della Asl di Lecce, mentre gli uffici comunali continuavano ad insistere sulla bontà della loro proposta di dismissione.
Penso che qualche assessore e qualche consigliere dovrebbero avere il buon gusto di dimettersi per un errore tanto grossolano e che è già costato parecchi denari alla comunità.
Ringrazio, invece, l'ing. Mario Colomba per il suo apporto tecnico altamente qualificante e l'avv. Paolo Gaballo per la puntuale consulenza legale.
Concludo con un appello, rivolto a tutti i professionisti ed a tutti i cittadini della nostra Città, perché si sveglino dal torpore che li affligge e diano finalmente una mano per risolvere i problemi della nostra comunità e sostituire amministratori palesemente incapaci. Svegliatevi!!!
Una battaglia è stata vinta, ma la guerra ancora no!
DIFENDIAMO IL NOSTRO TERRITORIO
Francesco Antico
















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