NARDO' - Tra “I miti del nostro tempo” il filosofo Umberto Galimberti individua il mito della giovinezza definendolo un'idea malsana che riduce, contrae la nostra vita in quel breve arco in cui siamo biologicamente forti, economicamente produttivi ed esteticamente belli, gettando nell'insignificanza e nella tristezza tutti quegli anni (e sono i più) che seguono questa età felice.
La nostra cultura si è fatta un'idea malata della vecchiaia, come di un tempo inutile, una zona crepuscolare che declina nella forma mesta della sopravvivenza tutto il tempo che ancora ci resta da vivere. Ecco allora che la vecchiaia non è più deposito di sapere, ma ritardo, inadeguatezza, ansia per le novità che non si riescono più a controllare. La terapia è nelle idee: nella vecchiaia bisogna coltivare le idee in quanto sono le vitamine che servono a mantenere desta la mente. Del resto, produrre idee non è né più né meno che la giustificazione del vivere. E questa è la ragione per cui, in fondo, la morte non ci riguarda.
Di tutto questo ed altro ancora si discute presso la sede dell'Auser Neretum (via Fratelli Gaballone 20, alle spalle della cattedrale) con la dottoressa Sarah Vangelio, psicologa e psicoterapeuta
Venerdì 13 novembre 2015 ore 18.30
Tema della serata: La nuova età: dalle false credenze alla comunicazione assertiva
















20 SETTEMBRE - GIORNATA DELLA MEMORIA DEGLI INTERNATI MILITARI ITALIANI (IMI) NEI CAMPI DI CONCENTRAMENTO TEDESCHI ISTITUITA UFFICIALMENTE DALLO STATO ITALIANO
DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
NARDO' - I dubbi su ieri,le certezze di oggi, le speranze sul domani. La nota integrale di Giulia Puglia.
Giorni fa ascoltavo in radio una vecchia e sempre attuale canzone di Gaber che inneggia alla Libertà ed alla Partecipazione. “Libertà non è stare sopra un albero, non è uno spazio libero, Libertà è...