LEVERANO - Questa mattina in commissione Ambiente l’assessora Angela Valli ha presentato, su invito della presidente Natasha Mariano, due ordinanze del dirigente finalizzate ad assicurare una migliore e più ordinata gestione della presenza in città di gatti liberamente circolanti sul territorio.
“Amare gli animali significa prendersene cura in maniera idonea, scegliendo il meglio per loro e per l’ambiente circostante – dichiara l’assessora all’Ambiente Angela Valli – con questi provvedimenti andiamo ad arginare alcuni fenomeni che generano pericolo per gli animali e i cittadini e che occorre ricondurre a corretta gestione, anche a beneficio del decoro urbano. Ringrazio il dirigente Magnolo, il funzionario Paladini e la dottoressa Fiammata per il lavoro complesso che svolgono quotidianamente per assicurare, con la fondamentale collaborazione di associazioni di volontariato e Asl, la cura e il controllo della presenza dei felini sul nostro territorio”.
La prima ordinanza– già emessa il 4 ottobre scorso – prevede, in attuazione della L.R. 2/2020, l’obbligo di iscrizione sistematica in anagrafe informatizzata regionale di tutti i gatti di proprietà privata, con contestuale identificazione con microchip e, per i veterinari, come prescritto dalla legge regionale il dovere di informare i propri clienti con l’esposizione delle informazioni necessarie. Finalità della legge è contrastare l’abbandono dei gatti e favorire la restituzione al proprio ambiente domestico di quei gatti che si smarriscono o incappano in incidenti stradali.
La seconda ordinanza, in emanazione nella giornata odierna, è finalizzata a ricondurre all’ordine il fenomeno della somministrazione di cibo e acqua ai gatti vaganti o stanziali in colonie feline. Accade infatti che in città siano presenti luoghi nei quali viene somministrato regolarmente cibo – spesso inadeguato alla corretta dieta dei felini – o resti di pasti umani su supporti inadeguati, come piattini di plastica o giornali, senza alcun ripristino della pulizia dei luoghi al termine della somministrazione, con il pericolo di attirare insetti o roditori. Spesso, inoltre, i luoghi scelti per dare da mangiare ai gatti sono insicuri per la loro incolumità, come incroci o strade a scorrimento veloce, e finiscono per provocare incidenti dei quali restano vittime i felini.
Anche questa ordinanza pone in attuazione le disposizioni della L.R 2/2020, che impone ai Comuni di individuare gli areali di distribuzione delle colonie dei felini sul proprio territorio in modo da pianificare correttamente i necessari controlli.
Sarà dunque stabilito con l’ordinanza che la somministrazione di cibo o acqua resta consentita, ma solo di cibi adeguati in contenitori adatti e con l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi al termine della somministrazione. Dunque, stop ai residui di pranzi e cene collocati ai bordi della strada, con il divieto di depositare cibo secco o umido per terra o su fogli di giornale alluminio o supporti non idonei. Le uniche ciotole che potranno rimanere in situ saranno quelle destinate alla somministrazione dell'acqua, ma anche quelle devono essere regolarmente pulite per evitare il rischio di proliferazione insetti.
L’ordinanza incide anche sulla localizzazione delle somministrazioni di cibo: saranno vietate in luoghi pericolosi come marciapiedi in strade a scorrimento veloce o in prossimità di incroci, su spartitraffico e in aree a parcheggio e nelle immediate vicinanze di ingressi di abitazioni civili e utenze non domestiche (negozi, supermercati, ristoranti) entro un raggio inferiore a tre metri dagli ingressi a meno che non abbia un consenso esplicito da parte dell'utenza coinvolta.
Ai fini del censimento delle colonie, l’ordinanza stabilisce l’obbligo da parte di chi somministra cibo in maniera non occasionale di auto dichiararsi all'ufficio Ambiente, fornendo generalità e siti di somministrazione del cibo, al fine di consentire all'ufficio di avere contezza della distribuzione e della consistenza delle colonie e dei gatti non censiti, consentire controlli e sopralluoghi anche per stabilire se effettivamente il luogo di somministrazione è idoneo o meno.
Per chi abbandona in strada residui di cibo in contenitori non idonei e non si preoccupa di rimuoverli è prevista, ai sensi del Regolamento per la gestione dei rifiuti solidi urbani una sanzione dai 300 ai 1600 euro. Per tutte le altre violazioni delle ordinanze le sanzioni saranno comprese tra i 25 e i 500 euro.
















Dal 1° giugno al 17 luglio 2026 nel Salento e in tutta la Puglia, gli incendi hanno devastato oltre mille ettari di territorio e la provincia di Lecce con oltre 400 ettari censiti andati in fumo è...
NARDO' - Ci troviamo ancora a metà luglio e siamo dentro alla terza ondata di calore della stagione.
NARDO' - Gli spadisti Arturo e Pietro Rapanà vestono i colori della nazionale e guardano all'Europa. I gemelli, quest'anno tesserati per la Virtus Scherma Salento di Caprarica di Lecce, sono pronti...
BARI – Il palcoscenico era dei più prestigiosi, la concorrenza la più agguerrita d'Italia, ma Vittoria Falangone non ha tremato. Sulla pedana del Palazzetto del CUS Bari, la giovane atleta neretina...
NARDO' - Dramma nelle acque di Porto Selvaggio, dove un turista tedesco di 46 anni è deceduto dopo essere stato colto da un malore mentre faceva il bagno.
NARDO' - Sarà una serata all’insegna del riconoscimento del merito, della cultura e dell’identità cittadina quella in programma domenica 2 agosto, quando il cuore del centro storico di Nardò...