NARDÒ - Le cronache sportive nazionali ed internazionali ci restituiscono un'altra bella impresa portata a termine da un nostro concittadino, Luigi Rizzo, che ha partecipato domenica scorsa alla Granfondo ciclistica Milano-Sanremo, inizialmente prevista sulla distanza dei 295 km e poi, per non farsi mancare un ulteriore pedalata verso la gloria, conclusa con una superba prestazione di 303 km, che ne fanno la più lunga gara ciclistica amatoriale al mondo, oltre che una delle classicissime ormai più rinomate.
Luigi Rizzo, atleta neretino classe 1955, iscritto alla Team Bike Galatina, ha chiuso la gara in 11 ore e 33 minuti, scrivendo così il proprio nome nell'albo d'oro della manifestazione, caratterizzata quest'anno da un caldo torrido che ha reso l'impresa ancora più dura e massacrante, facendo una eccezionale selezione lungo il percorso. Solo atleti scrupolosi e rigorosi negli allenamenti, oltre che tenaci come Gigi, possono portare a termine questo tipo di gare.
E d'altronde Luigi, Gigi per gli amici, non è nuovo a questo tipo di imprese. Nel proprio curriculum ciclistico annovera infatti altre imprese straordinarie quali la Granfondo Campagnolo di ben 205 km o per due volte la Maratona delle Dolomiti di 138 km, oppure ancora la "Marco Pantani" ad Aprica, granfondo internazionale molto prestigiosa; e poi la mitica Marmotte in Francia con l'arrivo in Alpe d'Huez (1,880m), attraverso il Col du Glandon (1,918m), Col du Télégraphe (1,570m), Col du Galibier (2,642m) ed il Col du Lautaret (2,057m). Fantastico!
Atleta molto versatile, Gigi spazia nelle sue imprese sportive tra le due 2 ruote e le sue formidabili due gambe, che ne hanno fatto anche un eccellente runner, attivo soprattutto nelle lunghe e lunghissime distanze, attualmente tesserato per l'ASD Sport Running Portoselvaggio. Mitiche le sue partecipazioni alla Nove Colli running di ben 202 km, alla "100 km del Sahara", che a dispetto del suo nome di kilometri percorsi ne conta 120, due volte finisher al mitico Passatore (ultramaratona da Firenze a Faenza, 100 km di salite in notturna), la Pistoia-Abetone, nel 2004 e 19 maratone (42 km) tra cui Praga, Montecarlo e Mosca. La più grande e massacrante di tutte, non a caso un posto a parte nel suo album di ricordi, l'Ultra Trail del Monte Bianco, la gara più lunga e impegnativa al mondo, con un dislivello positivo di oltre 15.000 mt., che l'ha tenuto impegnato sempre nel 2004 in circa 45 ore, 2 giorni e due notti attorno al massiccio del Monte Bianco.
















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