NARDO' - Solo quattro giorni e il Nardò potrebbe staccare il biglietto per la serie D. Domenica al "Giovanni Paolo II" che si prevede sold out, arriverà lo Scordìa, squadra catanese che proverà il tutto per tutto dopo lo 0-3 rimediato al "Binanti". Uno degli artefici di questa risalita del Toro, è sicuramente Antonio Anglani, difensore centrale granitico, che non lascia nemmeno uno spiraglio dalle sue parti.

Dal suo arrivo, non ha mai abbandonato il suo posto, lì nella difesa. Baricentro basso e tanta, tanta forza per chiudere gli spazi assieme ai suoi compagni di reparto. Anglani, ostunese di nascita, ma da tempo impiantato a Fasano, aveva un sogno. Sogno, che, molto probabilmente domenica si realizzerà del tutto: "Da un po' di tempo volevo indossare la maglia granata, - esordisce il centrale- ci sono riuscito a dicembre grazie alla chiamata di mister Ragno, sono molto contento di essere qui. Ora siamo ad un passo dal traguardo che ci siamo prefissati all'inizio e non vedo l'ora di festeggiare la promozione."
Il centrale, è oramai un esperto in promozioni, assieme al tecnico neretino Ragno. Tra centrate fino a questo momento, in attesa della quarta: "Sono stato un allievo di Ragno anche a Monopoli, Noicattaro ed Andria dove abbiamo sempre vinto insieme, anche quest'anno siamo ad un passo dalla promozione. Domenica ci sarà l'ultimo sforzo da parte nostra, l'ultimo tassello che ci permetterà di chiudere con doppia mandata la porta dell'Eccellenza pugliese e aprire quella della serie D."
Domenica scorsa, la partita perfetta: "Abbiamo cambiato modulo giocando con tre dietro in difesa e sfruttando al massimo la velocità in avanti di Palazzo, Palmisano e Rana. A mio parere, è stata una delle migliori partite di quest'anno, abbiamo giocato veramente bene, e a fine partita oltre al risultato secco, eravamo veramente contenti del gioco espresso in campo."
Domenica prossima, una battaglia: "Sarà una partita come tutte le altre. Sarà l'ennesima battaglia da affrontare sempre con la massima attenzione. Loro verrano qui per cercare di fare risultato per cercare di ridurre il gap e privare l'assalto alla D. Noi, dal nostro canto, ci dobbiamo allenare al massimo come abbiamo sempre fatto fino ad oggi. Dobbiamo dare il 200% in allenamento per poter affrontare nel migliore dei modi questa gara. Vogliamo chiudere in bellezza con una vittoria."
Il centrale neretino e la difesa a tre: "Sono sempre stato abituato con la difesa a quattro, ma in passato ho anche giocato con tre uomini dietro. Essendo un marcatore, con la difesa a tre ho trovato dei vantaggi. Abbiamo fatto un ottima partita lì dietro, aiutati dagli esterni Mancarella e De Giorgi. L'abbiamo preparata benissimo e i risultati si sono visti."
Il pubblico neretino eccellente, ma niente a che fare con l'Eccellenza: "C'è da dire tante cose. Sono stupendi, magnifici. Ti danno un calore immenso ed è una sensazione bellissima. Nardò è una piazza importante e merita categorie superiori. Mi aspetto che domenica possano incitarci come hanno sempre fatto. Dobbiamo vincere anche per loro, dopo la radiazione hanno attraversato momenti difficili, ed ora sono ad un passo dalla D. Il merito è anche loro."
L'uscita dal "Binanti" di Scordìa sotto gli applausi del pubblico locale: "Uscire sotto gli applausi del pubblico di casa è stato veramente bello, e molto soddisfacente nei nostri confronti. Poche volte mi era accaduto. In quel momento abbiamo capito che avevamo fatto veramente una grande partita, gli applausi degli scordiensi, ne sono la prova."
Antonio Anglani e il futuro: "Chi lo sa. Da parte mia c'è la volontà di rimanere. -conclude l'ostunese- Ho trovato una pubblico fantastico e una società sana. Naturalmente, tutto dipende dalla società stessa e dallo staff tecnico. Se dovessi ricevere una chiamata dal Toro, sarei molto contento e accetterei molto volentieri. Ora però, pensiamo a vincere."
Giorgio Toma















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