NARDÓ - Dopo l'ottima prestazione contro lo Scordia il Nardò è tornato ad allenarsi in vista della gara decisiva di domenica. La serie D non sembra più un miraggio ed il risultato registrato in Sicilia rende nitido l'orizzonte ai granata. Merito dell'undici sceso in campo, di chi è subentrato nel corso del match e di chi ha saputo studiare ed interpretare al meglio l'avversario. Mister Nicola Ragno non ha sbagliato nemmeno questa volta.
Contro lo Scordia, il Nardò abbandona il suo consueto 4-4-2 e si schiera con un 3-4-3. Una precisa scelta tattica che il campo ha premiato. Al triplice fischio il tecnico granata si ritrova, ancora una volta, con un piede e mezzo in serie D. In Promozione con il Ruvo; in Eccellenza con Ostuni, Bitonto, Monopoli (stagione 2004-2005 con il record di punti in un campionato: 102), Noicattaro, Bisceglie, Andria. Sono sette i campionati vinti dal tecnico molfettese. Un palmares al quale, domenica, potrebbe aggiungersi anche il Nardò dopo una stagione intensa e ricca di cambiamenti. L'arrivo di Ragno sulla panchina neritina ha segnato l'inizio di una nuova fase che ha condotto il sodalizio ad un passo dalla promozione. Un cammino importante, condotto a partire da fine novembre, che non si può certo attribuire ad una felice casualità.
Nicola Ragno ha dato una nuova identità alla squadra, cercando di infondere una mentalità vincente con il lavoro ed il sacrificio. Aspetti che hanno sempre contraddistinto l'allenatore, anche quando calcava il rettangolo verde. A confermarlo è proprio uno dei suoi tecnici, Ruggero Cannito, che ha allenato Ragno con la maglia granata nella stagione 1992-1993: «Era un ottimo centrocampista, preciso e molto professionale -racconta -, quell'anno, uno dei primi della gestione Papadia, allestimmo la rosa pochi giorni prima dell'inizio del campionato. Nicola lavorava e si allenava con noi solo il sabato. Durante la settimana si preparava autonomamente e nonostante svolgesse un solo giorno di tattica con la squadra in campo faceva tutto quello che gli veniva chiesto. Giocò sempre a testimonianza della serietà che aveva e che oggi ha come allenatore".
Cannito parla poi del buon lavoro fatto da Ragno quest'anno: «Ha dato fisionomia alla squadra e carattere. Conosce la categoria e i giocatori. I suoi successi non sono un caso - e conclude con il suo augurio: «Nicola è una persona eccezionale. Gli auguro di vincere e di arrivare sempre più in alto. Faccio un grosso in bocca al lupo a tutta Nardò, sempre calorosa e appassionata, alla società che bisogna ringraziare per aver fatto rinascere il calcio, al direttore sportivo Andrea Corallo e ai giocatori. Da Anglani, a Vicentin, a Fiorentino, fino a Vicedomini che stimo tanto. Sono un'ottima squadra che potrebbe far bene anche in interregionale".
Cannito non è il solo ad apprezzare il lavoro di Ragno. «E' bravo e preparato – afferma il presidente Maurizio Fanuli – è lavoratore e mediatore. Nei ritiri in cui l'ho seguito non conosceva orari, lo ritrovavi a studiare l'avversario anche durante la notte. Sino ad ora il campo gli ha dato ragione».
fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Di seguito gli articoli della gare in cui Nicola Ragno andò in gol. Grazie a Fernando Pero per le immagini.


















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