NARDO' - Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca all’attacco di Enzo Russo. Che partita avvincente, ragazzi! Peccato che non si svolga su un campo di calcio.
“RUSSO HA FALLITO IN POLITICA E NEL CALCIO.
LA STORIA CATALOGHERA’ QUESTI ANNI COME UNA FARSA”
Il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca torna all’attacco di Enzo Russo, dopo l’intervento di quest’ultimo sulla vicenda del calcio neretino e della fine imminente della società granata.
“Sul fatto che sia ancora in atto una commedia - punge Frasca - evidentemente non mi sbagliavo e la chiusura è perfetta, cioè indossare sfacciatamente i panni del martire e pretendere quasi le scuse della città o del sottoscritto o di chissà chi altro. Come se non bastasse il danno che Enzo Russo ha fatto a Nardò e ai neretini con la politica e con il calcio negli ultimi dieci anni, prova a servirci il paradosso finale del vittimismo. Ho chiesto a Russo di raccontare la verità ai neretini, non a me, con coraggio. Non è successo e non credo che succederà.
Della sua azione politica in questa città non ci sono tracce. Anzi no, una c’è. Nel 2010, in campagna elettorale, faceva l’eco di Nichi Vendola annunciando che l’ospedale di Nardò non sarebbe mai stato chiuso. Delle due l’una: o fingeva assieme al suo Presidente oppure non contava nulla. Giusto per restare alla questione più importante, sarebbe interessante sapere cosa ha fatto negli anni della militanza alla Regione (nella privilegiata posizione di consigliere e di assessore) per scongiurare la triste fine del “Sambiasi”. A Bari, nelle stanze dei bottoni, gomito a gomito con chi ha mosso le pedine sulla scacchiera della sanità regionale. Probabilmente non ha mosso un dito e se lo ha mosso, non è servito. E del suo attivismo per il calcio neretino cosa resta? Un fallimento imminente e lo spettro della terza categoria. Oltre a un finale grottesco, con bugie e promesse ridicole, con personaggi dell’avanspettacolo di cui non sappiamo nulla. Ma lui li ha mai visti i Ranieri e i Diabatè? Li ha mai portati fisicamente a Nardò? Chi sono? E quale rilancio avrebbe impedito il sottoscritto? Quello di questi fantasmi? Questi sono fatti sotto gli occhi di tutti.
A Nardò anche le pietre sanno che il suo impegno nel mondo del calcio è stato strumentale ai successi elettorali e politici. Almeno sulla carta, visto che tale impegno è costato a Nardò la fine del sogno del pallone e quella dei suoi successi elettorali, mentre quelli politici li stiamo ancora aspettando. La politica non va mischiata né con il calcio, né con altro. Il giochetto di “scalare” il personale cursus honorum per mezzo della squadra di calcio è stato ingenuo e non ha funzionato. E adesso restano le macerie. I libri di storia catalogheranno gli anni di Russo come una farsa. Che purtroppo non fa ridere affatto”.















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