NARDO' - Questa che vi stiamo per raccontare sarebbe una storia come tante altre se non ci fossero, come protagonisti, accadimenti e coincidenze che hanno segnato il destino di un nostro connazionale.
Gerardo D'ostuni neritino Classe 1963, un figlio frutto dei numerosi sacrifici che in quegli anni i nostri neritini erano costretti per poter mettere un piatto in tavola.
All'età di 6 anni gli venne diagnosticata una forma di infiammazione cronica alle vie respiratorie e il medico di famiglia Cosimo Calabrese noto medico di quel tempo, consigliò alla famiglia di portare il ragazzo in luoghi dove l'aria avesse un tasso di allergeni minore.
Il piccolo neritino, dopo un estenuante viaggio oscurato dalle grosse valigie di un tempo, calca la terra del Baden Württemberg, trovando come prima sistemazione provvisoria a casa dei parenti che già da tempo vivevano nella zona di Böckingen, quartiere popolato da numerosi Neritini.
Gerardo aveva un sogno, quello di diventare Acconciatore per Signora, ma a causa della sua partenza dovette abbandonare, lasciando il suo posto vacante dal maestro d' arte Antonio Marsina.
Dopo un inserimento scolastico faticoso riesce a farsi assumere a bottega da un noto acconciatore tedesco, facendolo gareggiare in contest internazionali portando così a casa un successo dopo l'altro.
La sua carriera come acconciatore lo porta ad assumere incarichi molto prestigiosi sino alla decisione di mettere su un salone di acconciature per signora tutto suo.
Tantissimi giovani neritini grazie alla sua pazienza hanno avuto così la possibilità di imparare questo meraviglioso lavoro in terra straniera dove ancora oggi non è facilissimo inserirsi nel mondo del lavoro se non nei famosissimi ristoranti italiani quando non conosci la lingua tedesca.
Oggi sono 30 anni di carriera, un altro traguardo raggiunto per lui e mentre chiacchieriamo non riesce a trattenere la sua emozione, il suo pensiero è fisso quando nella cittadina neritina a causa della sua malattia veniva decaclassificato da alcuni conoscenti, come se la malattia li avrebbe impedito di avere una vita "Normale". A singhiozzi di ricordi vuole raccontarmi della sua mamma che è volata in cielo poco tempo fa e del suo papà che vive a Nardò.
Il suo rispettoso orgoglio nei confronti di quei genitori che avrebbe voluto avere accanto festeggiando insieme l'ennesimo successo.















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