NARDO' - "Vorrei dare una mano, con un chiarimento, nella polemica sul viaggio dell’assessore Leuzzi alla Bit di Milano e sullo stanziamento di euro tremila (molto meno degli scorsi anni ma, come scrivo, non è nemmeno un buon segnale). Per il mio lavoro ho partecipato a numerose kermesse di questo genere e so come vanno le cose. Non si tratta di una somma o di un’altra, quanto di affrontare per una volta i problemi del turismo di casa nostra. Sotto questo profilo ci sarebbe tanto da dire. Un’altra questione. L’intervento è garbato e propositivo e in qualche tratto divertente. Sono preoccupato soltanto come cittadino di Nardò per cui ho il timore di poter essere frainteso". Non ha bisogno di altre presentazioni questo bel pezzo di Luigi Nanni, già piromane su PdM con un pezzo su via Tripoli Italiana. Come per allora, e vista la chiosa del nostro giornalista, vi invitiamo alla discussione. Nanni è stato a lungo funzionario dell'Apt di Lecce per cui ha doppiamente titolo per affrontare la questione.
L’assessore al turismo Maurizio Leuzzi non ha bisogno di difese d’ufficio ma, francamente, la polemica sullo stanziamento di tremila euro per la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano è davvero mal posta.
Che significa, poi, tremila euro per tre giorni? E, viene detto, per una sola persona! Quasi a voler evocare il detto che recita “ da soli non si va da nessuna parte”. In ogni caso, a voler fare qualche raffronto, la cifra assegnata risulta di molto inferiore a quanto non si sia speso negli anni precedenti. Non so dire se è buon segnale. Credo di no. Tanto da farmi venire in mente quella pubblicità di auto dove, di fronte al venditore che illustra il suo prodotto, marito e moglie prontamente rispondono (pressappoco) “…ma noi vogliamo spendere di più!”, intendendo per una scelta di qualità.
Probabilmente, con l’attuale congiuntura economica non si poteva fare di più. Ma non sta in questo il punto. Quello che ci deve interessare, invece, è poter dire se il denaro, tanto o poco, sia stato ben speso. Se c’erano le possibilità di creare un proprio stand o consorziarsi con centri a noi vicini. Davvero, un’altra questione. In ogni caso, quella che richiede una presenza significativa in tali occasioni.
“Vendere” il proprio territorio, presentarlo a buyers italiani e stranieri, strappare qualche contratto con tour operator interessati alla nostra area. Ma su questo, c’è da giurare, siamo tutti d’accordo. Peraltro, credo che l‘assessore non abbia nemmeno speso quanto deliberato e una volta rientrato a Nardò ha presentato la sua contabilità. Tanto di aereo o treno, albergo e ristorante, qualche spesa di rappresentanza, qualche scheda telefonica, qualche spesa forfettaria e via di questo passo. Cose normali.
Non certo quello che fece qualche anno fa un assessore della giunta Poli Bortone. Un tal Ciardo, assessore rampante, che andò a svernare a Milano, sempre alla BIT. Una volta che ebbe presentato la sua distinta ( verificarono le singole voci di una spesa davvero sontuosa), si scoprì la meraviglia di acquisti singolari (slip per il mare di una nota marca), prestazioni ricevute (massaggi) e, certo, qualche altra goduria alimentare e per la persona.
Scoperto e costretto a dimettersi. Tutto ciò, ovviamente, non c’entra nulla con la polemica avviata a Nardò, non essendosi l’assessore Leuzzi sottoposto a nessuna sauna nel gelo di Milano o comprato nessuno slip in previsione della stagione estiva da trascorrere a Santa Caterina. E, dunque,questione chiusa? Non proprio.
Semmai si tratta di riconsiderare tutta la “filiera” che porta alla definizione di un buon livello nell’organizzazione turistica territoriale. Perché, poi, diciamolo chiaramente, BIT di Milano, Mostra d’Oltremare di Napoli e tante altre fiere, sono soltanto singole opportunità da cogliere in un progetto complessivo in cui l’assessore mette la faccia, ma è l’insieme dell’amministrazione a doverlo poi sostenere (anche con singoli assessori chiamati a interagire), anche con un impegno di spesa nel comparto turismo che, lo diciamo ancora una volta, è il settore su cui bisognerà spendere le migliori energie.
Materiali e umane e dove l’assessore di turno non debba faticosamente chiedersi quanto conta la sua delega e cosa possa fare con essa. Argomento (mi scuso per l‘autocitazione) lungamente dibattuto. Mano al bilancio, dunque. Questo vale per ogni amministrazione che si accinga a investire sulle sue risorse. Architettonico-monumentali ,naturalistico-ambientali o altro ancora. Nardò, è certo, ha tutto questo. Bisognosa, però, di un lavoro attento, passo dopo passo, fatto con cura,in tutte le direzioni. Le polemiche sul centro storico (lavori mal fatti e ancora da fare), ZTL sì e ZTL no, e quelle recenti sulla stessa condotta sottomarina, hanno di buono la volontà di far scaturire il bene dalle scelte pubbliche, il bisogno di assicurare alla città, al suo territorio, il futuro di uno di sviluppo ordinato.
E, sempre parlando di turismo, pensare alle possibili occasioni di lavoro, per giovani e meno giovani, alle prese con difficoltà di ogni genere. In questo contesto si può contemplare qualsiasi critica. Se basta una cifra o un’altra, che si mostri insufficiente o esagerata. Per fare cosa? Soldi spesi bene e soldi spesi male. Spesa con valore assoluto e relativo.
Tutto legittimo senza mai però perdere di mira il problema. S’è visto, una materia che tutti deve interessare. Sotto questo punto di vista, la stessa polemica sulla Bit di Leuzzi, al di là della oggettiva forzatura, può fungere da stimolo per affrontare finalmente le tematiche di un settore in cui dovremmo riporre pienamente fiducia.
Luigi Nanni















NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
La crisi climatica e l’adeguamento degli immobili adibiti alla didattica e alla ricerca nelle nostre scuole.
NARDO' - E poi risultati e (triste) classifica.
NARDÒ - L’A9 Nardò ritrova la vittoria e si lascia alle spalle la deludente trasferta di Corato.
NARDÒ - Via Pellettieri, Centro storico: ecco il muro della piazza coperta e quello della sagrestia del Carmine. Hanno messo una telecamera che guarda di fronte ed è totalmente inefficace...
NARDÒ - Guardate questa foto. All'interno ce ne sono altre. Si tratta del muro perimetrale del Chiostro di Sant'Antonio, oggi museo.
NARDO' - A Nardò cresce l'attesa per una nuova serata all'insegna della musica e del tifo per Giacomo Calò, il giovane artista neretino impegnato nel percorso di X...
NARDÒ - Non può che farci piacere visto che il produttore cinematografico era un grande amico e siamo stati i primi a scriverne.
NARDO' - Giulia Puglia presenta la visione della Città-Laboratorio: cultura, giovani e rigenerazione urbana per costruire il futuro.