NARDO' - Impossibile ridurla o condensarla in poche righe: lasciamo integralisima questa nota dal sapore agrodolce. Lo spunto è la storia di un anziano che cade in via Regina Elena e si frastaglia il naso per terra.
A volte il cittadino si chiede ma questa è l’Italia? Va bèh che ultimamente accade tutto a Nardò!
Cade rovinosamente a terra una signora nel mercato settimanale e non si sa da dove entrare per assisterla, cade un vecchietto nei pressi di Piazza Umberto e arrivano sette sanitari a soccorrerlo manco fosse il Presidente della Repubblica, con tutto il rispetto per il Presidente per il paragone fatto.
Stamattina mentre ero in un centro medico sito in via Regina Elena a Nardò ho assistito insieme ad un nutrito gruppo di cittadini ad una scena che in un primo momento dava del preoccupante, ma subito dopo alcuni istanti ci si è resi conto che la situazione era quasi normale in quanto, notavamo che si trattava di un signore che forse aveva iniziato alla buon’ora a passeggiare per le vie della città barcollando, non se ne capisce bene il perché, il vecchietto era molto confuso e solo alla vista del suo medico curante si sentiva molto più tranquillo. Il poveretto pare che si volesse recare proprio in questo centro medico, li ci è arrivato ma con un bel graffio sul naso e il mento ammaccato, che lo stesso medico curante medicava prontamente, nel frattempo però i primi a soccorrerlo avevano attivato la procedura come da protocollo diffuso tra i cittadini e il Servizio Sanitario, quale quello di chiamare prontamente il 118 , che a sua volta da li a breve giungeva. Adesso ci staremo chiedendo dove sta il problema, ma il problema se così si può definire esiste e sta proprio nello sperpero del denaro pubblico, sul posto giungevano da Galatina 4 unità in una auto medica con a bordo medico autista e due infermieri, dopo 5 minuti giungeva sul posto una ambulanza con altre 3 unità un autista e 2 infermieri, qua la domanda che ci facevamo tutti, ma la benzina per loro non costa nulla? tanto denaro pubblico buttato al vento.
Il colmo di tutto questo è uno solo uno, tanto rumore per nulla e meno male! Che tutti quanti rientreranno dopo circa 5 minuti ognuno nella propria sede di appartenenza senza nessun ammalato da ricoverare.
È vero che per la salute è meglio abbondare e non deficere, ma in un momento di carestia come questo non sarebbe forse più opportuno essere più oculati in questo sperpero di risorse umane e di una migliore gestione della situazione proprio nel momento in cui si attiva quella procedura di collaborazione tra cittadini e servizio sanitario? Per quale motivo si è inviati sul posto un medico con autista e due infermieri?, quando bastava l’auto medicalizzata con eventuale ambulanza al seguito.
Di certo sicuramente chi avrà ricevuto la chiamata avrà chiesto informazioni sulle condizioni del soggetto che doveva ricevere assistenza e se il signore in questione era da codice giallo, mi domando perché mai si sia mosso tanto personale?
Proprio su questo bisognerebbe incentrare una maggiore attenzione, sensibilizzare ed informare di più i cittadini, su come comportarsi in ogni situazione di pericolo, insegnando loro a saper distinguere una situazione di vero pericolo e ad usare di più strumenti salva vita e perché no anche a medicare sul campo ferite che con un cerotto si rimettono a posto e non scomodare 7 unità e due mezzi, che nello stesso momento potrebbero servire a salvare la vita di altre persone altrove.
Walter GABELLONE presidente Ass.ne Alla conquista della vita per le Vittime della strada















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DEPAVIMENTAZIONE E INTERRAMENTO DEI CAVI TIM ED ENEL NEL CENTRO STORICO - A Nardò sembra tutto normale. Ma bisognerebbe intervenire.
Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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