NARDO' - Il censimento decennale restituisce una Nardò che non t'aspetti. Molto invecchiata – ma limitatamente alla quota di neritini doc – e, inaspettatamente, con una popolazione in forte crescita rispetto ai dati del 2001.
ELENCO DI TUTTI I COMUNI ORDINATI PER NUMERO DI ABITANTI
La precedente rilevazione della popolazione, infatti, restituì una “fotografia” della città ferma a 30.520 abitanti: primo centro della provincia di Lecce dopo il capoluogo e al 282° posto in Italia su 8101 Comuni.
Un censimento che fece discutere perché molte furono le difficoltà incontrate per “stanare” i residenti nelle zone più periferiche e lontane anche venti chilometri dal centro, come le campagne intorno al villaggio Boncore o in altre zone rurali. La leggenda vuole che, all'epoca, fu necessario censire anche i residenti “sulla carta” pur di superare la fatidica soglia dei 30mila abitanti, sotto la quale lo status dell'ente cambia ed è soggetto ad una serie di “tagli” come, ad esempio, il numero dei consiglieri comunali e degli amministratori.
Quest'anno un esercito di dipendenti comunali, agenti della municipale e rilevatori esterni è stato sguinzagliato alla ricerca di ogni singolo residente ed i risultati restituiscono una “crescita” del numero dei neritini: sono 31.676, dato non ancora ufficiale.
Ma se le operazioni sono concluse dal punto di vista operativo, cioè non è più possibile censire altre persone, questo dato presenta uno scostamento di circa 370 persone rispetto al numero previsto in base ad una proiezione riscontrata dai registri anagrafici al 30 novembre del 2011.
Questo significa che molti cittadini – soprattutto stranieri – vengono qui per motivi di lavoro, risultano stabili per un certo periodo e poi vanno via senza segnalare di aver lasciato la città. La possibilità, quindi, che venga infranto il fatidico muro dei 32mila abitanti è concreta ma non scontata.
Altri dati interessanti potrebbero riguardare il forte incremento di due voci: quella degli immigrati e quella degli anziani. Nel primo caso c'è il Centro storico a fare da cartina di tornasole: la Caritas, in un recente dossier del proprio centro di ascolto, ha registrato 318 persone nel 2011. Spiccano tunisini (103), sudanesi (31), rumeni (42) e ghanesi (30). Ma ci sono anche molti neo residenti “ricchi”, provenienti da nord Europa, Stati Uniti e settentrione d'Italia, che hanno acquistato e ristrutturato numerose abitazioni nella città vecchia.
Infine una sorpresa molto positiva: il 21 per cento dei questionari è stato inviato tramite Internet. E non è solo un indice di informatizzazione quanto anche un segnale di come sia attiva, in città, la rete di patronati e sindacati in grado di assistere anche la quota di popolazione più anziana.















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