GALLIPOLI - Nel tardo pomeriggio di ieri, a Gallipoli, i militari del dipendente Nucleo Operativo, in collaborazione con personale della Stazione gallipolina, traevano in arresto, in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, G.S., classe 1950 del posto.
Alle ore 14 circa di ieri, sull’utenza di servizio 112, giungeva una telefonata da parte di una operatrice del “Telefono Azzurro”, con la quale comunicava all’Operatore di Turno di aver ricevuto una richiesta di soccorso da parte di una cittadina, la moglie dell’arrestato, che riferiva di essere stata ferita, tramite un coltello, dal marito convivente e di essersi, nel frattempo, rifugiata presso il bagno dell’abitazione. Pochi istanti dopo, il 61enne telefonava al 112, dicendo a sua volta di essere stato anche lui aggredito dalla propria moglie, comunicando i dati della loro abitazione.
Immediatamente giungevano nei pressi dell’appartamento una pattuglia della dipendente Aliquota Radiomobile e della locale Stazione Carabinieri, unitamente ad una ambulanza del 118. Giunti sul posto, i militari riuscivano ad individuare sia il 61enne, che non presentava però alcuna lesione visibile, nonché la propria moglie, che veniva trasportata per le relative cure, presso il locale Ospedale gallipolino. A seguito di una prima visita, i medici le riscontravano delle escoriazioni al braccio sinistro, nonché un lieve trauma cranico. A seguito di una perquisizione domiciliare, gettato a terra, i Carabinieri operanti rinvenivano anche un coltello del tipo multiuso, con la lama aperta della lunghezza di cm 8 e che presentava, all’altezza della punta, piccole tracce ematiche, presumibilmente della signora ferita.
A seguito di una prima ricostruzione dei fatti, si aveva modo di ricostruire che, a seguito del loro matrimonio, in più circostanze, l’atteggiamento del marito nei confronti della moglie era stato violento ed aggressivo, a tal punto che, mesi addietro, la signora doveva far ricorso addirittura alle cure del Pronto Soccorso: in un caso, a seguito di un pugno che le aveva colpito il volto, in un’altra circostanza, a seguito di alcune percosse in varie parti del corpo tramite un bastone.
Lo scopo del marito era quello di allontanare di casa la moglie e la figlia di anni 3. Nel pomeriggio di ieri, la signora, secondo una sua ricostruzione, veniva addirittura colpita tramite una sedia scagliata sulla schiena dal marito, prima di essere attinta da alcuni colpi di coltello, quello rinvenuto, fortunatamente sul braccio, tramite il quale tentava di difendersi. Il coltello rinvenuto veniva sottoposto a sequestro. L’arrestato, dopo le formalità di rito espletate presso il Comando Compagnia di Gallipoli, veniva associato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. La signora e la bambina sono ospiti, presso un’altra abitazione.















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Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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