PROVINCIA DI LECCE - Una maggioranza di centrodestra imbarazzata, nella seduta di ieri del Consiglio provinciale, si è affannata a respingere le rimostranze mosse dal gruppo consiliare PD sulle vicende che hanno visto protagonista in negativo in questi anni l’assessore al Bilancio, Silvano Macculi.
In difficoltà sulla mozione di sfiducia firmata dai consiglieri PD, l’Amministrazione provinciale si è arrampicata sugli specchi, non riuscendo a dare una risposta convinta rispetto alle accuse di slealtà istituzionale che il gruppo PD ha mosso per la responsabilità politica dei precedenti governi con ostinazione dall’Assessore Macculi sulla questione dei mancati trasferimenti erariali, anche in contrasto con l’opinione della sua maggioranza.
Non è risultato chiaro se il centrodestra condividesse l’operato dell’Assessore, nei casi un cui lo stesso si è lasciato andare ad offese gratuite, balbettando sullo scivolone dello stesso a proposito degli swap, che hanno assicurato un incasso per la Provincia di oltre 7,5 milioni di euro, smentendo clamorosamente le affermazioni di Macculi. L’imbarazzo del centrodestra si è trasformato in disagio nell’affrontare la questione dell’ATO LE72, laddove è emerso chiaramente lo strabismo dell’Assessore che in Provincia, avendo la delega al Bilancio, impartisce lezioni di contabilità, bacchettando i precedenti governi provinciali che, a suo dire, sono stati spendaccioni e disinvolti, ed in qualità di Presidente del Consorzio ATO LE/2 non approva i documenti preventivi e consuntivi, elargendo però incarichi e consulenze senza la copertura contabile della spesa.
Il centrodestra contrattacca, non rispondendo rispetto alla gestione disinvolta di chi è in evidente conflitto d’interesse. La discussione accesa nella parte iniziale della seduta ha trovato la giusta conferma delle recriminazioni avanzate dal PD nella ammissione di colpa confessata pubblicamente dall’Assessore Macculi, a proposito dell’interrogazione con cui si chiedeva conto delle dichiarazioni denigratorie avanzate dallo stesso verso i Dirigenti dell’Ente nella “Giornata della Trasparenza” tenutasi nell’ottobre scorso. Il gruppo PD non poteva perciò tacere su argomenti che meritavano una degna attenzione dell’Assise provinciale ed il tentativo maldestro del centrodestra di rigettarli con disprezzo al mittente conferma il disagio e l’imbarazzo di una maggioranza anonima e senza progettualità.
I CONSIGLIERI
Cosimo Durante (Capogruppo)
Alfonso Rampino
Gabriele Caputo
Roberto Schiavone
Loredana Capone















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