NARDO' - Nel tardo pomeriggio di ieri, a Sogliano Cavour, i militari del nucleo operativo della Compagnia di Gallipoli, nell’ambito di una incessante attività finalizzata al contrasto del fenomeno della detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio, un 39enne.
E' Gianluca Longo, classe 1973 del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’abitazione del citato Longo era oggetto, da diversi giorni, di intensa attività di osservazione da parte dei militari della dipendente Aliquota Operativa, da quando, proprio nei pressi di quella abitazione, si erano recati dei giovani del posto e paesi limitrofi, gravitanti nel settore delle sostanze stupefacenti.
Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri, al fine di verificare la fondatezza dei loro sospetti, cioè se effettivamente all’interno dell’abitazione o in alcuni locali a lui in uso vi potesse essere occultata della sostanza stupefacente, decidevano di fare irruzione nell’appartamento. All’interno di un locale incluso nell’abitazione di residenza del Longo ed adibito a deposito del laboratorio di pasticceria, all’interno di un frigo bar non funzionante, a seguito di perquisizione domiciliare, i Carabinieri trovavano la conferma ai sospetti dei giorni precedenti rinvenendo: n. 4 confezioni in cellophane, sigillate con nastro da imballaggio, contenenti sostanza stupefacente del tipo “Marijuana”, per complessivi KG 4,264; all’interno di un armadietto metallico posto nello stesso locale, i Carabinieri recuperavano un sacchetto in cellophane contenente grammi 134, sempre di “marijuana”; su una mensola, dello stesso vano, recuperavano un cofanetto in legno contenente grammi 70 di “hashish”, un’altra confezione contenente ulteriori grammi 40 di marijuana, nonché un bilancino di precisione, utilizzato per la pesatura delle dosi di sostanza stupefacente, poiché particolarmente intriso, verosimilmente, di hashish.
I Complessivi KG 4,438 di Marijuana e i grammi 70 di Hashish, unitamente al bilancino di precisione, venivano sottoposti a sequestro. Dalla vendita della sostanza al minuto, si potevano guadagnare orientativamente sino a oltre € 35.000. Indagini in corso allo scopo di verificare l’eventuale provenienza e destinazione di tutta la sostanza stupefacente. Dopo le formalità di rito presso il Comando Compagnia di Gallipoli, l’arrestato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce, così come disposto dal Sostituto Procuratore di Turno.















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Gent.mo direttore, le allego un bell'articolo del Corriere della Sera.
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