NARDO' - "Nonostante l'invito a bloccare la gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori di rimonda delle alberature cittadine, fatto dal Movimento 5 Stelle per i motivi sotto addotti, il comune ha affidato illegittimamente i lavori di rimonda delle alberature cittadine alla ditta Bianco per l'importo di circa 30.000 euro: oggi presento una denuncia ai carabinieri".
La crisi della biodiversità è una delle principali emergenze del nostro pianeta e, naturalmente, interessa anche il nostro Paese, che pure è stato a lungo il secondo in Europa per il suo patrimonio di vita animale. Numerosi e noti sono i fattori che la determinano: deforestazione e distruzione degli habitat, inquinamento, agricoltura intensiva, ecc…
Oggi, anche l’Italia registra una calo preoccupante delle popolazioni naturali, in particolare dell’ avifauna. L’avanzata di asfalto e cemento che ogni anno cancella boschi e campagne è una realtà incontrovertibile e mancano ancora gli strumenti legislativi che hanno portato in altri Paesi europei all’ adozione di politiche capaci di salvare il territorio e le sue risorse naturali.
In questo contesto, con una progressiva urbanizzazione, anzi uno sviluppo sempre più forti dei sistemi urbani, occorre curare in modo particolare la capacità di “accoglienza” che le nostre città debbono rivolgere alle altre specie. Questo può essere fatto attraverso una politica “verde”, che sappia, tra l’altro, tutelare ed arricchire il patrimonio vegetale: alberi ed alberate, siepi, interventi edilizi che permettano ancora la nidificazione di tanti animali senza quella uniformità di costruzioni che negano cavità, anfratti, aperture in cui sia possibile la riproduzione degli uccelli.
Il sistema arboreo è fondamentale; ogni albero rappresenta una fonte di vita, non solo per quanto riguarda la riproduzione ma anche per quanto riguarda la capacità di sequestrare la CO2, abbattere le polveri inquinalti, mitigare la temperatura, produrre ossigeno, il tutto con inconfutabili e difficilmente economicamente valutabili benefici estetici e pasaggistici. Questo ci dovrebbe sollecitare a curare in modo particolare il nostro patrimonio di alberi. Tra le azioni positive che possiamo condurre con semplicità c’è indubbiamente l’individuazione dei tempi opportuni per eventuali operazioni di potature e, se necessario, di tagli ed abbattimenti.
Questi devono essere condotti nei periodi di riposo della vegetazione e al di fuori delle fasi biologicamente più importanti e delicate per le popolazioni di uccelli, ma anche di mammiferi come i pipistrelli, animali ormai estremamente rari, purtroppo, nonostante la loro azione positiva nel ciclo della vita. Anche l’Europa con due direttive, la direttiva uccelli – 79/409/CEE – e la direttiva habitat – 92/43 – ha richiamato gli Stati membri alla necessità di conservazione e tutela degli animali selvatici soprattutto durante la nidificazione, la riproduzione, la dipendenza dei piccoli nati dai genitori; la legge n. 157/92 ha vietato ogni forma di danneggiamento e distruzione dei nidi, delle uova, dei piccoli. Dunque, eventi traumatici come le potature o gli abbattimenti non possono essere condotti in primavera ed in parte dell’estate, dal momento che diverse specie hanno anche una seconda nidificazione. Non può sfuggire come non sia solo il fare a pezzi un albero capace di distruggere la possibilità di perpetuare la riproduzione; spesso i nidi sono abbandonati durante la cova anche a causa del disturbo biologico, vale a dire del rumore e della “aggressione” che subiscono gli alberi anche vicini a quello in cui è in corso la nidificazione.
Questo emendamento raccoglie dunque il dettato delle direttive europee, della legge nazionale ed è anche teso ad evitare i contenziosi aspri che spesso si verificano tra cittadini ed associazioni da una parte ed amministratori indifferenti o distratti dall’altra. La convenzione di Rio sulla biodiversità, che certo tutti conoscono, diviene realtà se siamo capaci di adottare comportamenti quotidiani, anche piccoli, che rendano possibile la convivenza tra la nostra specie e le altre specie, con l’ esercizio di un sereno senso di responsabilità.
Massimo Vaglio - Resp.le prov.le LIDA















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