NARDO' - Monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea, è uno dei vescovi italiani che si è caratterizzato per la progettualità pastorale rispondente alle esigenze dei nostri tempi, per il suo rapporto franco con i giovani, per una visione della Chiesa popolo di Dio in cammino in dialogo col mondo contemporaneo.
Ciò è evidenziato chiaramente dai suoi numerosi scritti, tra i quali qui si ricordano gli ultimi due: Vescovo e laico e Il concilio i giovani e il popolo di Dio.
Egli è stato fondatore, nonché tra i più attivi dirigenti di Pax Christi, che si prefigge la promozione della pace e della lotta all’emarginazione sociale in tutto il mondo.
Sacerdote della diocesi di Bologna, laureatosi in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e poi in Filosofia presso l'Università degli Studi 'Alma Mater' di Bologna ha insegnato presso il Pontificio Seminario Regionale di Bologna. Successivamente è stato Vicario generale del Cardinale Lercaro, Arcivescovo di Bologna e poi, dal 1963, suo Vescovo ausiliario. Ha partecipato alle ultime tre sessioni del Vaticano II con interventi che si richiamavano alle posizioni dottrinali della maggioranza progressista dei Padri conciliari. Le problematiche innovatrici del Concilio, di cui è tenace sostenitore, sono state sempre centrali in tutta la sua opera pastorale.
Alla fine del Concilio (1966) fu nominato Vescovo della diocesi di Ivrea ove è restato fino al 1999. Non si è mai spenta l’eco della famosa lettera che, a metà degli anni Settanta, egli inviò a Berlinguer, nella quale auspicava un rinnovato e fertile dialogo tra cattolici e laici. Ha sempre coniugato la riflessione religiosa e teologica con l’impegno sociale e con la visione di una politica laica e non confessionale. “La fede cristiana -egli scrive in Vescovo e laico- alimenta e garantisce un’autentica fede laica, e come la fede sollecita la carità cristiana, così si apre e si connette alla carità laica”.
Mons. Bettazzi sarà a Nardò oggi per intervenire sul tema: “I cattolici e la politica”, una riflessione culturale sul ruolo del laicato cattolico in questo particolarissimo momento di crisi morale e politica alla luce, sia dei documenti conciliari, che delle conclusioni del convegno di Todi.















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