NARDO' - Il 10 gennaio nel 2009 dagli organi di stampa cittadini l’Osservatorio sulla città avvertiva che i lampioni di piazza Salandra dovevano essere assolutamente restaurati perché facenti parte dell’atmosfera di quel luogo, unico e impareggiabile.
Le loro condizioni, allo stato dell’arte, non sono delle migliori e temo che qualcuno, non veda l’ora, come già è successo 4 anni fa, quando si paventò l’idea assolutamente “fuori dal comune”, di disfarsene perché troppo vecchi e arrugginiti! Sarebbe veramente assurdo, visto poi, le deficitarie incredibili, assurde soluzioni d’illuminazione adottate negli interventi, anche in contesti storici, degli ultimi anni.
Lentamente e finalmente i fabbricati e gli edifici della piazza stanno assumendo senso e destinazione, ma purtroppo, molto molto lentamente. A maggior ragione l’Osservatorio sulla città auspica che, sarebbe l’occasione giusta per qualche “illuminato” (mai termine fu più appropriato) imprenditore, si facesse avanti e desse un segno di speranza per la città ravvivando l’incredibile spazio della nostra cara piazza, rinnovando così la sua natura storica, di “salotto buono dei neritini”.
Naturalmente la pubblicità sarebbe grande e indotta per l’azienda o anche il consorzio di aziende, capaci di unirsi per l’occasione, promuovendo il restauro dei lampioni come progetto di condivisione. Non è forse questa, una bella idea che apre alla collaborazione tra cittadini ‘operanti’ sul territorio?
Questo è quello che può fare l’Osservatorio sulla città, solo “auspicando”.
Invece altri e tanti, concreti e netti, sarebbero gli interventi che la legge consente e che con autorevolezza l’Amministrazione tutta (maggioranza e opposizioni) potrebbe mettere in atto. L’atteggiamento perplesso e confuso, non è ammissibile ed è quello che lascia basiti.
Noi dell’Osservatorio sulla città, come sempre, prendiamo nota e andiamo avanti.
Quindi, da adesso CERCANSI ‘illuminato’ imprenditore per ‘illuminare’.
N.B. (la foto allegata al testo, è fatta apposta da quella posizione. E’ evidente lo stato di degrado del più bel simbolo di Nardò: IL TORO ROSSO IN CAMPO ARGENTO SU PRATO VERDE in alto sulla parte centrale del palazzo dell’ex Pretura. Va sicuramente ripristinato e riportato al suo splendore. Se perdiamo quelli che sono i simboli della città, allora possiamo alzare bandiera bianca. Ma per capirli ‘i simboli’, ci vuole quella componente che li genera, la cultura, quella vera, quella che serve, oggi, al nostro presente).
Osservatorio sulla città – Nardò (Le)















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