PORTO CESAREO - A proposito di finanziamenti, incarichi e riconoscimenti ci scrive Rocco Durante.
Egregio Direttore, mi corre l’obbligo, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Area Marina Protetta Porto Cesareo, rettificare alcune dichiarazione apparse su Porta di Mare del 15 maggio u.s..
Lo Stato ha delegato, gli Enti Gestori delle AMP il compito di tutelare l’ambiente marino.
Negli ultimi anni il Ministero dell’Ambiente per effetto della nota crisi economica, ha ridotto del 50% le risorse finanziarie compromettendo la gestione ordinaria degli Enti ed eliminando per effetto della Legge 136/2010 le indennità di presenza ai consiglieri ed al sottoscritto.
In conseguenza di ciò l’Ente attraverso l’elevata capacità professionale dei collaboratori e in specie del Direttore dell’AMP, si è preoccupato e si preoccupa di intercettare le risorse finanziarie di bandi comunitari.
Il progetto delle Torri Costiere, nato da una progettualità condivisa tra il Comune di Nardò e quello di Porto Cesareo e finanziato, tramite il Ministero dell’Interni, con fondi comunitari, viene gestito direttamente dal Comando Generale dei Carabinieri di Roma, che provvede all’approvazione delle procedure attuate dal nostro Consorzio nonché all’erogazione dei vari pagamenti ai soggetti attuatori.
Ad oggi, gli incarichi professionali conferiti di cui si fa cenno nel predetto articolo non sono venti ma soltanto due. Tali incarichi riguardano la tutela della “privacy” e la progettazione seguendo il vademecum del PON, che prevede l’affissione dei bandi nei comuni beneficiari ossia Porto Cesareo e Nardò.
L’elevata capacità progettuale e gestionale dell’AMP Porto Cesareo ha portato al più grande riconoscimento di essere Area ASPIM: Area Marina Protetta di Importanza Mediterranea.
Detto riconoscimento rappresenta un traguardo importante, come evidenziato dal Ministero dell’Ambiente, conseguito a seguito del raggiungimento di ottimi risultati in tema di conservazione e gestione sostenibile delle risorse naturali sottoposte a tutela e affidate al nostro Ente Gestore.
In conclusione auspico che il Comune di Nardò possa provvedere alla nomina dei rappresentanti, in seno all’AMP, in modo che li stessi rafforzino la volontà dell’Ente al raggiungimento di sempre più ambiziosi traguardi.
F.to Il Presidente
Rag. Rocco Durante















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