GALATONE - Il giornalista Antonio Ancora spiega che un enorme campo di pali eolici verrà realizzato nelle campagne galatee. Il campo sarà visibile anche da Seclì, Neviano, Sannicola, Aradeo ed è la prova che sono inutili le battaglie per preservare l'orizzonte e l'ambiente, come quella - storica - di Nardò, se non c'è concertazione tra gli enti territoriali. Che senso ha, infatti, impiantare pali visibili a distanza di chilometri in un territorio come quello della provincia di Lecce suddiviso in una miriade (sono 97!) di Comuni?
Potrebbe essere costruito a breve, nelle campagne di Galatone, un mega parco eolico di una potenza di ben 36 Mwp. Il progetto, però, dovrà superare la Valutazione d’Impatto Ambientale, come ha deciso nei giorni scorsi la Provincia di Lecce. Il progetto del Parco venne presentato alla fine del 2010 al Comune di Galatone dall’amministratore unico della società «Nuovapanelectric Srl», Francesco Fonte.
La documentazione prodotta non risultò in regola - almeno a giudizio dei tecnici comunali - e subito arrivarono i necessari chiarimenti, compresa la richiesta di attivazione del procedimento di valutazione di impatto ambientale.
Gli aerogeneratori saranno realizzati nel territorio di Galatone, in località «Serre Campilatini», mentre le opere di connessione alla rete elettrica nazionale interesseranno anche il territorio comunale di Galatina.
Il progetto prevede l’installazione di 12 aerogeneratori, ciascuno della potenza di 3 Mw, con un’altezza delle torri pari a 105 metri. La superficie complessiva occupata dal parco eolico ammonta a circa 200 ettari.
Un progetto molto vasto che avrà anche un impatto importante sulle campagne galatonesi.
Per realizzare il parco infatti, l’azienda dovrà sistemare le strade esistenti che spesso non sono adeguate alla larghezza minima prevista e sui lati hanno muretti a secco, ulivi, pajare. In fase di cantiere, l’allargamento della strada porterà ad una notevole alterazione dello stato dei luoghi. Senza dire dell’impatto visivo della struttura che sarà vicina a tanti altri Comuni.
Cinque aerogeneratori, infine, ricadranno all’interno dell’Oasi di protezione «Madonna della Consolazione- Le Colonne», una zona di territorio destinata al rifugio, alla riproduzione e alla sosta della fauna selvatica, con particolare riferimento a quella migratoria. Per tutti questi motivi, la Provincia ha deciso, come si diceva in apertura, di assoggettare il progetto proposto da Nuovapanelectric S.r.l., alla procedura di valutazione di impatto e di incidenza ambientale.















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