GALATONE - Preoccupazione per possibili "satanisti" in azione nella suggestiva chiesa dell'Odegidria.
Dalla chiesetta spariscono la pisside e le ostie consacrate. Furto nella suggestiva chiesetta dell’Odegitria, in piazza Idria, all’angolo di via Tunisi nella notte tra sabato e domenica scorsi dove ignoti hanno forzato una delle due porte in vetro ed alluminio dalle quali si accede al luogo di culto ed hanno portato via la pisside contenente le ostie consacrate.
«Quanto è stato rubato ha un valore modesto dal punto di vista economico – dice don Pierluigi Strafella, responsabile della parrocchia dei Cappuccini, alla quale fa capo la chiesetta dell’Odegidria – ma ha un valore inestimabile sul piano religioso, in quanto è stata profanata l’eucarestia, ovvero la presenza reale di Cristo».
«Per questo grave delitto – aggiunge don Pierluigi Strafella – l’ordinamento ecclesiastico prevede la scomunica automatica degli autori». Il furto delle ostie consacrate fa aleggiare sulla comunità galatonese l’ombra delle “messe nere”, nel cui ambito le particole consacrate vengono sovente utilizzate per scopi rituali. Già in passato, in un paio di circostanze, dopo alcuni furti di oggetti sacri avvenuti in chiesa, era stata adombrata l’ipotesi di scenari del genere, senza che però seguissero altre indicazioni in tal senso.
Sull’episodio, che è stato scoperto nella mattinata di domenica dallo stesso parroco don Pierluigi Strafella, sono in corso le indagini dei carabinieri della stazione di Galatone, prontamente allertati dal prelato, che si è preoccupato di avvertire tempestivamente dell’accaduto monsignor Domenico Caliandro, vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, della quale fa parte Galatone. Gli autori del furto sacrilego hanno avuto vita facile perché per loro non è stato certo complicato forzare una delle due porte di accesso alla chiesetta dell’Ode gidria e limitarsi a trafugare la pisside contenente le ostie consacrate.
«Tramite un volantino che ho affisso alla porta della chiesetta, ho invitato i fedeli ad una serata di preghiera che si svolgerà domani – afferma don Pierluigi Strafella - Dalle 18.30 alla 19.30, infatti, dopo la santa messa, è prevista l’adorazione eucaristica».
Fonte: Gazzetta del Mezzogiorno















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