NARDO' - Il Museo della Memoria? Un ricordo...
Il Museo che ospita i murales degli esuli israeliti a Santa Maria al Bagno, inaugurato appena 2 anni fa, il 14 gennaio 2009, si presenta da tempo in stato di totale abbandono. E se la mancanza di una gestione a partire dal 16 luglio 2011 serve a spiegare in parte lo stato di degrado in cui versa, la presenza di vegetazione che la fa da padrona, è ingiustificabile. D'altronde le erbacce e il degrado divorano gran parte della nostra Città e il Museo non fa eccezione.
La giunta comunale, ad un anno di distanza dall'ultima gestione targata "Idee Creative", ha cercato di porre tardivamente rimedio con la delibera 157 del 29 maggio 2012, dando mandato al dirigente del settore di predisporre il bando per "apertura, custodia, accoglienza e guida" del Museo della memoria di Santa Maria al Bagno. 8.000 euro stanziati per dodici mesi di gestione. Una gestione che l'anno scorso, è bene ricordarlo, non ci fu durante il periodo estivo, quello di massima affluenza, e che rischia di saltare anche quest'anno nel momento di maggior afflusso.
L'ubicazione in una delle principali marine salentine e la destinazione stessa del museo, ne fanno, infatti, una delle principali mete del turismo culturale. Ma il problema del verde nello spazio antistante esula quello della gestione della struttura. Chiediamo, quindi, di intervenire al più presto. L'importante contenitore della “memoria" su cui sono state investite negli anni ingenti somme di denaro pubblico, è ormai una cartina di tornasole per Nardò. La marina neretina è divenuta, infatti, negli anni, meta di turismo specializzato e non, e lasciare quello spazio in questo stato significherebbe regalare una cartolina, l'ennesima, poco edificante della nostra Città.
A prescindere dai tempi dell'affidamento della gestione previsto dal bando, quindi, che dovrebbe, comunque, a nostro avviso prevedere molte ore di apertura settimanale, in particolare nel periodo estivo, chiediamo alla giunta di intervenire con potatura e ripulitura del giardino antistante il Museo. Non è più ammissibile che uno dei simboli di Nardò, versi in questo stato. Tra l'altro nel novembre 2011 il giardino fu oggetto di atti di vandalismo e lo stato odierno lo rende ancor più facile preda dei soliti idioti che non mancano mai.
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