CARMIANO - Questa mattina, i Carabinieri della Stazione di Carmiano stavano pattugliando le strade della città come di consueto, anche per prevenzione contro i furti. Sembrava un servizio senza particolari novità come tanti altri, quando la loro attenzione è stata attratta da due ragazzini che si aggiravano tra le case della periferia. In particolare, era apparso curioso che uno dei due indossasse un giubbotto di taglia vistosamente più grande della sua (oltre che non indicato per la temperatura già elevata di quelle ore) e che impugnasse una borsa da donna.
I militari ci hanno voluto perciò vedere meglio e li hanno fermati, chiedendogli il motivo della loro presenza lì e perché avessero con sé quegli oggetti. Inizialmente le risposte sono state elusive: “sono cose dei nostri parenti”, quella più ripetuta. Poi, però, l’insistenza degli investigatori ha fatto breccia, e sono spuntati due giraviti di grosse dimensioni, di un genere che tipicamente viene utilizzato per forzare porte d’ingresso: entrambi ne avevano addosso uno e lo hanno consegnato spontaneamente. Insomma, una situazione più che sospetta che ha indotto i Carabinieri ad accompagnare i due in caserma per ulteriori accertamenti. E durante il tragitto è arrivata la conferma ai loro sospetti, in forma di richiesta d’intervento per furto consumato in una abitazione sita nella stessa zona in cui i ragazzi erano stati individuati. Una donna sessantenne, infatti, aveva appena segnalato che qualcuno si fosse introdotto nella sua casa durante una sua breve assenza, mettendo a soqquadro le camere e portando via anche alcuni monili in oro: quelli che, alla fine, il ragazzino più grande aveva occultato addosso e ha infine consegnato agli investigatori.
Alla fine è emerso che i due sono fratelli, nomadi senza fissa dimora e dell’età rispettivamente di 12 e 13 anni. Non essendo per legge perseguibili penalmente, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni sono stati comunque affidati a un centro di assistenza. I loro genitori, anch’essi nomadi e successivamente identificati, sono stati invece denunciati per abbandono di minore.















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