LECCE - Nel primo pomeriggio dell’8 giugno 2012, i militari del Nucleo Radiomobile hanno evitato quella che sarebbe potuta diventare una tipica “tragedia estiva”: due genitori, F.L. classe ’70 e S.R. classe ’72, stavano trascorrendo più di qualche minuto di tranquillità quando sono stati rintracciati dai Carabinieri: avevano chiuso i propri figli, una bimba di 6 anni ed un bimbo di appena 1 anno, all’interno della propria auto, lasciata parcheggiata nella centralissima Piazza Mazzini, sotto un sole cocente.
Alcuni passanti hanno notato gli infanti ed hanno allertato la gazzella dei carabinieri che transitava proprio in quel frangente. Le ricerche sono partite immediatamente, mentre - con la preziosissima collaborazione del personale femminile di una vicina attività commerciale - si cercava di tranquillizzare la bambina, che in qualche modo faceva capire di non riuscire a respirare bene e di sentire un gran caldo.
Nel frattempo i militari non hanno perso tempo: consci che l’attendere i responsi delle banche dati per il rintraccio dei titolari dell’auto ed, eventualmente, contattarli telefonicamente, avrebbe finito per far perdere troppo tempo, hanno raccolto le testimonianze del personale delle vicine attività commerciali e si sono messi sulle tracce del padre, visto dirigersi verso la sala Bingo.
L’amara sorpresa è stato constatare che entrambi i genitori si trovavano proprio all’interno della sala Bingo, probabilmente intenti a giocare. I primi riscontri portano infatti a ritenere che l’abbandono dei minori sia durato all’incirca 25 minuti: se nessuno si fosse accorto della loro presenza, la tragedia sarebbe stata, probabilmente, inevitabile.
Il magistrato di turno presso il Tribunale per i minorenni, quasi incredulo di quanto gli veniva riferito, ha subito disposto l’effettuazione di accertamenti di carattere sociale, per capire se le condizioni di vita dei bambini all’interno del nucleo familiare possano qualificarsi come disagiate.
I carabinieri hanno poi condotto tutta la famiglia presso il reparto pediatria del Fazzi: la visita medica ha escluso che i bambini abbiamo riportato traumi. Sotto il profilo penale, entrambi i genitori sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per abbandono di minori in concorso, aggravato dall’esercizio della patria potestà.















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