NARDO' - Occupata e subito sgomberata la masseria Boncuri. Un migrante africano avrebbe brandito un grosso coltello minacciando danni agli altri, gli agenti di Pm intervenuti, ed anche a se stesso. Poi la fuga nei campi.
In attesa che il nodo sulla riapertura del centro venga sciolto, dieci immigrati – quasi tutti sicuramente senza permessi e senza lavoro - sono passati dalle parole ai fatti. Alla vista delle motociclette della municipale, infatti, sono subito scappati nelle campagne che circondano la zona industriale.
Gli agenti, nell'immediato sopralluogo, hanno ritrovato di tutto: bombole di gas collegate a fornelli di fortuna, televisori (un 50 polici a scermo piatto che qualcuno si starà piangendo), frigoriferi, una decina di brandine e generi alimentari. Gli immigrati, forzando infissi e rompendo delle finestre, sono riusciti a raggiungere quasi ogni stanza dell'imponente struttura. I danni, ancora da quantificare, ammonterebbero a diverse migliaia di euro. Altri quattro dormivano in una stanzetta.
Lo scempio, oltre ai rifiuti di ogni genere sparsi nelle immediate vicinanze della masseria, si è consumato anche all'interno con deiezioni umane in ogni angolo. Camminare all'interno delle camerate è un percorso ad ostacoli: vetri rotti, escrementi e scarti di alimenti. Gli agenti hanno poi chiamato un fabbro per ripristinare i lucchetti di tre cancelli e la serratura del portone principale. La struttura comunale, ricordiamo, utilizzata come centro di accoglienza temporanea nei mesi estivi per il ricovero dei lavoratori extracomunitari stagionali, è al centro di un braccio di ferro tra sindacati e Amministrazione comunale da un lato e Prefettura di Lecce dall'altro. I primi vorrebbero riattivare la masseria e accogliere i lavoratori stagionali, il prefetto e alcune associazioni di categoria, invece, consigliano prudenza. L'emergenza, però, non può aspettare i lunghi tempi della burocrazia. E i fatti lo dimostrano. Sul posto anche la polizia di Stato e l'assessore Flavio Maglio che ha immediatamente avvisato il sindaco Marcello Risi e l'assessore delegato Vincenzo Renna. “E' necessario un incontro nell'immediatezza con tutti i rappresentanti delle istituzioni - dice – perché la situazione rischia di sfuggirci di mano”.
Andrea Zacà




















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