NARDO' - Il Consiglio di Stato conferma il posto in consiglio comunale di Giuseppe Tarantino, respinge gli appelli di Pippi Mellone e Giovanni Rizzo e li condanna a pagare 4mila euro a testa di spese legali.
Questa mattina, infatti, il Consiglio di Stato ha respinto gli appelli promossi da Mellone e Rizzo contro la sentenza con cui il TAR di Lecce aveva accolto il ricorso promosso da Tarantino per conquistare il seggio in Consiglio Comunale assegnato dalla Commissione elettorale a Pippi Mellone.
I fatti. Nel luglio dello scorso anno, la Commissione elettorale aveva pubblicato i verbali di nomina degli eletti in consiglio comunale. Al posto di Tarantino era stato nominato Pippi Mellone.
A seguito della sua esclusione, Tarantino, rivolgendosi all'avv. Paolo Gaballo, aveva presentato ricorso al TAR di Lecce, chiedendo l'annullamento dei verbali della commissione elettorale, nella parte in cui avevano proclamato consigliere comunale Pippi Mellone, anzicchè lo stesso Tarantino.
Nel ricorso, in particolare, il legale evidenziava che la Commissione non doveva detrarre il seggio spettante al candidato Sindaco non eletto De Pascalis dalle sole liste Noi x Nardò, Progetto Nardò e PD, apparentate al primo turno e non collegate agli altri candidati Sindaco (Bruno e Risi) ammessi al turno di ballottaggio, ma da tutte quelle liste, incluse Piazza Pulita e Semplicemente neritini, che avevano sostenuto De Pascalis al primo turno.
In tal modo, il seggio di De Pascalis sarebbe stato detratto dalla lista Piazza Pulita, a scapito quindi di Pippi Mellone, che al primo turno aveva ottenuto un minor quoziente di voti rispetto alla lista Progetto Nardò, in cui Tarantino era stato il più suffragato.
Contro il risultato delle operazioni elettorali aveva presentato ricorso innanzi al TAR di Lecce anche Giovanni Rizzo, il quale riteneva, anch'esso, di avere diritto al posto di consigliere comunale riconosciuto a Pippi Mellone.
Il TAR di Lecce aveva dato ragione a Tarantino. In particolare, il Tribunale amministrativo leccese, accogliendo le tesi sostenute in giudizio dall'avv. Paolo Gaballo, aveva accolto il suo ricorso e disposto la correzione dei verbali della Commissione elettorale, sostituendo al candidato eletto Pippi Mellone il ricorrente Giuseppe Tarantino.
Contro la sentenza del TAR avevano proposto appello sia Pippi Mellone, che Giovanni Rizzo.
Entrambi gli appelli sono stati respinti dal Consiglio di Stato, il quale ha confermato la correttezza della sentenza del TAR Lecce. Anche secondo il massimo organo della giustizia amministrativa, infatti, il seggio del candidato sindaco De Pascalis doveva essere detratto dalla coalizione originaria che lo aveva sostenuto al primo turno e, dunque, a scapito di Pippi Mellone ed in favore di Giuseppe Tarantino. Oltre a vedersi respingere gli appelli, Mellone e Rizzo sono stati anche condannati a pagare 4.000 euro a testa di spese legali, oltre accessori di legge.
Soddisfazione è stata espressa dall'interessato Giuseppe Tarantino e dal suo legale, Paolo Gaballo: "la sentenza del Consiglio di Stato conferma quanto abbiamo sempre sostenuto e, cioè, che il seggio in consiglio comunale spettava alla lista Progetto Nardò e, di conseguenza, al mio assistito, siamo dunque pienamente soddisfatti dell'esito del giudizio".















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