NARDO' - "Io, un po', lo capisco Paolo Marzano quando si incazza così. Perché è vero che tante piccole cose si potrebbero realizzare davvero e darebbero un senso alla realtà". (Il direttore)
ESISTE LA MERAVIGLIA, MA NON PER I NERETINI.
Il 29/06/2012.
La Chiesa festeggia i Santi Pietro e Paolo. Due delle figure fondamentali, prìncipi della fede e colonne portanti della storia e del Cristianesimo tutto.
Esiste qui a Nardò un’opera bellissima del grande pittore Francesco Solimena che rappresenta la Madonna in gloria tra i Santi Pietro e Paolo. Lo spazio dell’opera è però privato e la sua epifania è quindi impossibilitata alla popolazione che proprio in questo momento avrebbe esigenza di godere di quella sublime bellezza.
L’ Osservatorio sulla città allora chiede:
“Perché quest’opera non viene messa a disposizione, magari esposta in periodi come questo, ospitandola in appositi spazi, oppure posizionandola nella navata di qualche chiesa aperta ad orari stabiliti, per mostrarla e farla visitare, vedere, osservare ai piccoli e ai grandi Neretini? Come possiamo costruire la città futura e consolidare elevando, quel necessario valore del bene comune, se non siamo consapevoli prima dei nostri tesori? Perché la cosa più bella insita dell’esposizione della vera bellezza, in questa città, deve essere percepita come un impedimento che disorienta o mette in subbuglio farraginosi, complicati e sempre più inaccettabili meccanismi burocratici? Aprite gli spazi dunque alla bellezza e sforzatevi di trovare il buono nel nostro prossimo. Questo è possibile e non esiste alternativa. Ci dispiace che questi spunti di possibile ricucitura della città con la sua cultura utili alla crescita della collettività, non vengano mai in mente a coloro che governano la cosa pubblica e decidono per essa”.
Auspichiamo che non si verifichi mai la situazione per cui, a territori vocazionalmente ‘eletti’ per la grandezza, possa succedere di saper percepire, conoscere, comprendere, intuire e avere la consapevolezza di cosa voglia dire ricchezza culturale, ma poi essere sottomessi e diretti da ‘piccoli uomini’ che non hanno mai aperto gli occhi”.
L’opera si può osservare in una bella, ma ridotta, riproduzione nel testo di B. Vetere “Citta’ e monastero – I segni urbani di Nardò” la figura n. XXX
Questa dell’Osservatorio sulla città è una richiesta ufficiale affinchè la ricchezza culturale della città non venga obbligatoriamente relegata a testi o inserita in piccoli libriccini, guide o altro genere di confusa documentazione da week-end, ma possa nella sua magnifica presenza emozionare e sempre più far comprendere la storia di questa meravigliosa città per noi e per le future generazioni.
Allora, ancora: “Quanta città ci manca?”
Osservatorio sulla città – Nardò (Le)















NARDÒ - Sembra ieri – e siamo nel 1975- l’incontro presso l’abitazione di Bruno De Razza al fine di dare un assetto culturale ad una nuova e originale iniziativa: una radio che Fernando Raho e...
NARDO' - Un video bellissimo con la piazza stracolma di gente per il sindaco di Palermo, fondatore della Rete. E poi la seconda parte con tanti volti noti ai neritini.
La crisi climatica e l’adeguamento degli immobili adibiti alla didattica e alla ricerca nelle nostre scuole.
NARDO' - E poi risultati e (triste) classifica.
NARDÒ - L’A9 Nardò ritrova la vittoria e si lascia alle spalle la deludente trasferta di Corato.
NARDÒ - Via Pellettieri, Centro storico: ecco il muro della piazza coperta e quello della sagrestia del Carmine. Hanno messo una telecamera che guarda di fronte ed è totalmente inefficace...
NARDÒ - Guardate questa foto. All'interno ce ne sono altre. Si tratta del muro perimetrale del Chiostro di Sant'Antonio, oggi museo.
NARDO' - A Nardò cresce l'attesa per una nuova serata all'insegna della musica e del tifo per Giacomo Calò, il giovane artista neretino impegnato nel percorso di X...
NARDÒ - Non può che farci piacere visto che il produttore cinematografico era un grande amico e siamo stati i primi a scriverne.
NARDO' - Giulia Puglia presenta la visione della Città-Laboratorio: cultura, giovani e rigenerazione urbana per costruire il futuro.